
VUOTO
in componimenti, self, emo tive
guardando la tv...
in componimenti, 2penny-anthropology, grandianalisiculturali
ultimamente sto cominciando a mangiare prima del solito, percio' ho cominciato a seguire i cartoni dell'una e mezza. oddio, ma voi lo sapevate che rifacevano sailor moon? mi ricorda troppo quando ero piccola. bellissimo, romanticissimo, e ingenuo come solo una ragazzina come bunny puo' essere. forse e' guardando quel cartone che ora sono cosi... :D fanno anche lupin, il caro, vecchio, lupin. avevo sempre giudicato quel cartone come una cosa del tutto negativa, che rappresenta stili di vita ed ideali improponibili ad un ragazzino (perche' data la semplicita' e l'ingenuita' quasi, delle storie, si capisce che sia rivolto a un pubblico di ragazzini, o comunque bambini), e avevo smesso di vederlo. ora siccome sono nella mia fase "critica su tutto e a tutti", ho trovato nuove chiavi di lettura per interpretarne il messaggio. il gran merito dei creatori di cartoni giapponesi credo sia proprio di non limitarsi tanto al riportare il fatterello in se' stesso, quanto di scavare nell'animo dei protagonisti e arricchire il "fatterello" di motivazioni e sentimenti del tutto personali. dei semplici ma originalissimi tentativi di " cartoni psicologici ". nel caso di lupin, come nel caso di conan(che viene trasmesso prima di sailor moon), si vede come appunto il fatterello in se' stesso (il crimine) sia motivato (non giustificato, attenzione), arricchito, da questioni e sentimenti del tutto personali. in conan le motivazioni sono sempre diverse, e abbracciano assassini di tutti i tipi: non sempre mostri, gente folle, gente perversa, ma gente comune, normale, gente. uomini. perche' siamo uomini, e il nostro cervello elabora dati e pensieri cosi' diversi e disparati che non si puo' neanche minimamente pensare di categorizzare in "bene" , "male", "giusto", "sbagliato", "perverso", "normale"... nel caso di lupin invece la motivazione e' una sola, o meglio, ce n'e' una che e' messa particolarmente in rilievo rispetto alle altre. l'amore per margot (che in un'altra versione si chiamava fujico, a dire la verita'), che spesso non viene ricambiato. margot (o fujico, come vogliamo) e' una donna a modo suo ambiziosa, orgogliosa, egoista, sfruttatrice. ha un bel corpo e se ne vanta, e non passa secondo che non lo utilizzi per far cadere ai suoi piedi i piu' facoltosi uomini del mondo. ha mille facce, riesce a rinterpretarsi in base all'uomo che desidera conquistare. manca di ogni dignita' ed identita' personale, o almeno, questa e' l'opinione altrui. e lupin, follemente innamorato di lei (ma una buona componente di questo amore e' dato soprattutto dalla sua cocciutaggine nel voler per forza ottenere una cosa) ruba roba sempre piu di valore, per cercare di soddisfare ogni volta i volubili appetiti di lei. realissima, la condizione dell'uomo precaria, che insegue sempre ed inevitabilmente qualcosa, senza mai averla davvero. zenigata insegue lupin, lupin insegue margot, margot insegue la ricchezza. lavoro, amore, soldi. cio' che fa muovere l'uomo sempre ed inevitabilmente. bel triangolo.
La manifestazione per la pace
in sul leviatano, sangue acido
la gente scende in piazza per la pace, e la manganellano. quelli di la7 riprendevano, e gli hanno oscurato l'obiettivo. fantastico. ed emilio fede mi fa la salsetta: tutti fortemente commossi per i fratelli uccisi dal terrorismo... si, si, commossi da morire, come berlusconi alla festa del milan. i soldati li a nassirya sono come figli suoi... e io che mi sfottevo massimo quando cantava faccetta nera, siamo arrivati li', bene o male. che bella festa, questo 2 giugno. soldati in parata, orgoglio nazionale. e ciampi alla fine e' contento, basta che gli cantano l'inno. fratelli d'italia, l'italia s'e' desta (o forse s'e' riaddormentata...), dell'elmo di scipio (o del parrucchino di berlusconi?) s'e' cinta la testa. dov'e' la vittoria? (alle europee, se la sinistra perdera' ancora. e a messina, dove nania e' un dio in terra.) le porga la chioma, che schiava di roma (roma ladrona?) iddio la creo' (la creo', tempo fa. ma nn credo che la porgera' ancora per molto, sta chioma.)