
Un'infanzia divertente
in fanciullezza-flescbk
Ieri sono stata male per una giornata, e oltre ai soliti deliri che mi succedono sempre, mi e’ tornato in mente il periodo della mia infanzia.
Mi e’ tornato in mente un videogioco di quando abbiamo avuto windows (come si scrive…) 94 o 95, credo. Si chiamava Kyrandia, grafica a pixel chiaramente visibili ad occhio nudo, e il personaggio si chiamava brandon. Mi ricordo che mi piacevano gli scenari, li trovavo spettacolari, e ogni volta che fantasticavo mi pensavo in uno di quei posti. Un tempio maestoso, una grotta incantata, un bosco pieno di fiorie alberi altissimi, un castello gotico che nascondeva non solo minacciosi mostri di pietra ma anche stupende stanze di principesse infelici… ognuna di un colore diverso. E un giardino pieno di rampicanti, con in mezzo una pietra di marmo, sulla quale doveva giacere la principessa vittima dell’incantesimo.
Ero una bambina un po' strana, un mondo interiore tutto mio, impenetrabile, e del quale non raccontavo mai nulla a nessuno. Ricordo per sommi capi tutti quei sogni, ma a volte erano cose cosi’ complesse che nn mi riesce di scriverle.
Un’altra cosa che mi e’ venuta in mente e’ stata la mia paura del buio e della morte. Solo un anno fa sono andata di nuovo al cimitero, dopo 9 anni. Ho sempre avuto paura di entrarci. La sera quando mi coricavo mettevo la testolina piu’ giu’ anche del cuscino, e tenevo con una mano le coperte ermeticamente attaccate al materasso, e dal lato del muro aprivo uno spiraglino per il ricambio d’aria. Cosi’ ero sana e salva nel mio fagottino, con la mia famiglia di peluches, e un rosario e dei pupazzetti entrambi fosforescenti. Li fissavo fino a quando non mi si chiudevano gli occhi. J quando non riuscivo a dormire pensavo a tutti i parenti che morivano, e mi sentivo cosi’ triste e disperata che tremavo e alle volte piangevo da sola. La mia mente era la mia migliore amica, ma anche la mia peggiore nemica. E in quelle notti cosi’ buie cercavo di farmi coraggio da sola, e a poco a poco mi calmavo…