sabato, dicembre 30, 2006 14:48
problematiche giovanili
in self, emo tive, 2penny-anthropology
Non mi interessa in realtà. Però avere diociott'anni sembrava divertente e sembrava che davvero li avessi, sto andando a scuola guida, potrei bere alcolici, potrei anche avere rapporti sessuali con qualcuno piu grande di me senza provocargli denunce per violenza sessuale e pedofilia, potrei anche andare in un sexy shop (a fare? pero' e' una conquista.), potrei dire a mio padre che ho un ragazzo da un anno e due mesi ormai e che c'ha pure la macchina e fa l'universita'. uh, senza parlare di tutti i reati di cui potrei essere accusata e di tutti i film che potrei vedere e i minori che potrei accompagnare. credevo che da un unico fatto scaturissero tutta una serie di cose che magari avrei potuto anche non fare ma che solo per il fatto che adesso le potevo fare diventavano divertenti.
Credevo che avendo io diciott'anni ed essendo io prossima agli esami di stato potessi uscire anche qualche volta di piu' nelle feste, di sera, capito, e magari non solo per chiudermi a casa di qualche mio compagno a sbancare le mie finanze giocando a cucu' in primis e facendo la morta fissa. credevo che data la mia eta' potessi anche chiedere di fare qualcosa il 31 dopo il cenone casalingo, ma visto e considerato che mio padre non mi permette neanche di andare a piazza duomo a sentire arbore (non che sia il mio sogno, ma e' puramente indicativo), penso che azzardare un veglione o qualcosa cosi, di cui neanche conosco il nome, sia come dire andare dal papa e dirgli "buffone".
Non e' per renzo arbore, anzi so solo come sia fatto in faccia e gia' da quello (fisiognomica rulez) capisco che fa musica che credo proprio non mi piaccia. diciamo, musica. non e' per andare a piazza duomo o uscire la sera del 31, odio le festivita', sono la tipica anticonformista che non sopporta le feste perche' le trova vuote, noiose e stupide, se non certe volte lacrimose. lacrymose nel senso che mi fanno venire da lacrymare o suicydarmi. no, non e' per nessuna di queste cose, perche' un po' per il mio carattere e un po' per adattamento a quelle che sono sempre state le leggi di casa uscire di sera quasi mai mi entusiasma, a meno che non ci sia lui ma e' solo perche ci vediamo, anzi il solo pensiero mi disgusta e mi sembra che non sia proprio cosa per me.
E' un fatto di principio, e' solo per quello che significa, per quello che comporta. Non mi da' fastidio la prostituzione, mi da' fastidio tutto quello che significa; che crediamo il sesso si possa comprare, che una ragazza che apre le gambe perche' l'hai pagata non abbia nessun sentimento, che abbia senso riempire il vuoto di momenti squallidi come di cioccolata, che ci illudiamo che e' questo di cui abbiamo bisogno, fingere di non vedere. Significa solo che io non posso fare ciò che voglio ma che dico voglio, di cui ho voglia, fosse questo cio' che voglio. Che non farò mai la cretina come tante altre una sera del 31 perchè non ne ho l'occasione, che non faro' che schifare tutta una serie di cose solo perchè mi hanno insegnato così, che finirò anche io per scappare da questo posto che non fa altro che determinare l'atto di ogni mia potenza, per dirla drammaticamente con quel traditore di Aristotele. E lo so che questi simpatici drammi da adolescente sono di un patetico pazzesco, so che dovrei ringraziare la mia famiglia per tutto quello che mi ha mai dato, so quello che si dovrebbe fare e che non faccio, so quando sto esagerando e quando no.
E so di star esagerando, di star sparando un cumulo di cazzate, per edulcorare il mio nonno materno e il suo detto preferito, so di non essere grata alla mia famiglia ma so che se davvero esiste un io-devo dentro ognuno di noi come diceva Kant (dannazione, la pianto con tutti questi rimandi, lo giuro, sono così cretini, ma ormai sono in questa forma mentis ed e' difficile farlo) non e' uguale per tutti e la mia morale e' una immorale; non posso mentire dicendo che non sto pensando queste cose, non posso farlo pensando di non essere morale cosi' facendo, devo essere me stessa. questa sono io, stanca e scocciata da pazzi da questa situazione claustrofobica che non faccio che coltivare personalmente, e non vedo l'ora di andarmene da qui, prima o poi, perchè questo cerchio vizioso e' una follia e costituisce solo l'ultima parte di nebbia che mi consente di essere la deficiente che sono.
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domenica, dicembre 24, 2006 11:51
DANNATO SITO VODAFONE (e auguri)
in follia
volevo ricaricare online visto che nn ho contanti e mi rompo ad andare alla posta ma nooo mi sonoappena iscritta sul sito della posta e sapete entro dieci giorni mi arrivera' un telegramma per confermarlo ma vieni e il sito del 190 ha il codice fiscale sbagliato, nn mi permette di modificarlo pero' mi dice di farlo. volevo attivare la 00 card messaggi o come si chiama ho comprato con gli ultimi soldi che avevo la carta servizi ma no ho appena scoperto che si poteva attivare entro il 15 dicembre quella che si poteva attivare fino al 15 gennaio era quella delle chiamate ma io che ne so parole messaggi mi confondo e percio adesso sto provando ad attivare l'infinity ma per mandare 50 sms gratis uno di questi lo devi pagare e' fantastico visto che ho un centesimo dall'inizio di ottobre no e io che mi ero sparata i miei punti ben 500 per poter invitare delle persone alla mia festa senza dover ricaricare pensavo di far la cosa scaltra pensavo che mi sarei risparmiata 8 euri per un mese pensavo che l avrei attivata in seguito pensavo male. a chi mi chiede perche ti servono questi messaggi perche si perche si dannazione perche dovro fare un milione di auguri e nn voglio salassarmi perche gia i regali natalizi l hanno fatto abbastanza. che possano tutti morire fulminati attaccando l'albero di natale.
per il resto, tanti auguri
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domenica, dicembre 17, 2006 18:12
PUO CREARE DIPENDENZA
in tormentoni
c'e' solo una cosa peggiore del giocare a mame32 per quasi due ore in un pomeriggio della tua vita.
divertirsi facendolo.
e avere voglia di rifarlo, un giorno
potrei continuare ancora per molto ma lasciamo stare.
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domenica, dicembre 10, 2006 12:08
piccole metafisiche crescono
in incontri sociali, métaphysique
scusatemi se nonostante avessi detto "adero michi in blogum" non ci sono stata, pero' in questi giorni mi sono imposta di nn guardare il pc neanche per sbaglio, io devo studiare per il quinto e per gli esami alla normale, non scordiamolo, EEEEEH. quindi non posso sempre giocare. ma siccome in quattro giorni mi son fatta sofistica-socrate-platone e gli scritti giovanili e della maturita' direi che un secondo posso anche mettermi al pcccc erraccontarvi questo dialogo udito sull'autobus prima che lo dimentico definitivamente. e dato che sono a platone, un bel dialogo filosofico ci potrebbe pure stare. ora io mica sapevo come si chiamava pero' stavo sul 12 che va a san filippo inferiore quindi io lo chiamero' sulla scia dell'ippia platonico, il san filippo minore.
allora vabbe' il background o meglio l'input per tutta questa discussione e' stato che una signorona grassona (povera pero' grassa lo era che vuole) ha preso una borsa da un posto che presumibilmente era occupato e l'ha tolta, sedendosi lei. quando la proprietaria della borsa (una ragazzoccia anche lei un po chiattina -piu di me!!!- tutta attillata e vabbe' non voglio indulgere in descrizioni, pero' c'aveva un 18 anni pure lei penso ) e' salita sul bus che stava per partire le ha lanciato n'occhiata allucinante.
e la vecchietta (ona) le ha detto : gggioia scusimi mi sssittai yo picchi' non c'ha facia cchiu' a stari all'impedi.e gia' qui la ragazza s'era punta, e aveva risposto : u visti, signora.
poi la signora ha cominciato a parlare invasata di cose cristianocattoliche e la ragazza che c'aveva i suoi cinque minuti s'e' urtata ancora di piu' e per sfogarsi ha cominciato a parlare con la sua amica seduta.
Ragazza usurpata con i 5 minuti: maaaaah, ttaccau chista. yo non haiu nenti contrareliggioni, io ci credo in Dio, pero' certe volte mi domando certe cose, e ne' a signora chi si fa tantu a scattra cca ne' a professoressa di religgioni mi sannu rispunniri, nessuno mi ha mai saputo dire niente. io penso, per esempio... ora, u Signuri ccriau l'omu, a donna di unni iddu, l'acqua, le montagne, i fiori, i cosi...tutto. ora, u Signuri, cu u misi dda' a iddu? Cu u criau? Ci pinzasti mai?
Amica: (SILENZIO) Sai chi hai raggiuni? Ma comu pa Bibbia. Yo na vota mi dissi "ora pigghiu e mi leggiu a Bibbia". Quannu rruvai pero' a Adamu e Eva.... I so figghi.... Nui nascemmu nta sta manera, capisti? Per me non sono cose che si fanno. Mi fici speci, mmm'ha cridiri. E non ni vosi sapiri cchiu'.
R.U.C.I5M: Yo penzu chi si cci ddumanni a dda vecchia babba non ti sapi addiri nenti.
A: chistu ye' sicuru. Ma nui non ni sapemu nenti, tanti voti. Mia cuggina e' testimone di Geova e loro sanno un sacco di cose, studiano. O pure mio cognato che era mormone. Iddu studiannu, studiannu.... Eh s'accuggiu chi DDiu non esisti.
R.U.C.I5M: Eh vidi unu cchiu' studia cchiu' capisci. Ma a signora no sapi, idda e' convinta di so babbarii.
[...]
A: Yo fazzu sempri nu sognu ricorrenti di religgioni. A te ti capita mai di sognare la fine del mondo? Ammesi', e' un sogno ricorrente. Mi sogno che e' finito il mondo, c'e' una palla di fuoco che cade dal cielo e muremu tutti e yo dicu "Maah, finiu u munnuuuu!" Mm'ha cccridiri, ye' bruttu, ma bruttu. Atte non ti capita mai?
R.U.C.I5M: onesta, questo qui proprio no.
(abbassano la voce)-TO be supposed to continue :P

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sabato, dicembre 02, 2006 14:02
Dove la prendo una scatola?
in follia, incontri sociali
In questi momenti mi rendo conto di quanto paradossalmente prive di ironia possano essere situazioni del genere. Sono sceme e basta.
Regalo per la mia migliore amica (una della santa trinità ._:''''). Compie diciottanni.
Figata, no?
Penso pure uno scherzo per lei. Il kit della diciottenne perfetta. E che ci metto? Un sacco di cose. Le scrivo la lettera di accompagnamento, e' il genere di ironia presuntuosamente finto-colta che la fa ridere, o almeno questo l ha fatta ridere per 5 anni di compagneria di banco. Pazienza che ne devo ricalcare metà a china perchè la mia stampante e' una bitch, come la vita, del resto, and so am I, come direbbe la catwoman burtoniana.
Mi riduco all'ultimo giorno per comprare vestito, regalo e scatola per il kit della perfetta diciottenne.
Ieri. Domani e' la festa. A far due conti, ero con l'acqua alla gola. E lo sono tutt'ora, in realtà.
Non ho la scatola. Ho il vestito e il regalo, e meno male.
Il regalo, appunto. Io mi limitavo a questo, non questo questo, che costa 140 euri, ma una versione senza la seconda collana con le chiavette, aveva il lucchetto e le chiavi in uno

era uno dei pochi gioielli D&G che si poteva guardare e mi era piaciuto MA NO GLI UNICI DUE POSTI DOVE PORTANO D&G JEWELS L AVEVANO APPENA VENDUTO E ALLORA MORITE TUTTI ho pensato.Perchè lei ha tremila collane di ogni marca e mi seccavo a ripetere sempre lo stesso regalo canonico, questa era L UNICA COSA DANNAZIONE CHE LE potessi comprare cambiando genere. Stavo per svenarmi con un fossil da comporre con ciondoletti e orologio quando mi sono ancora una volta nella mia breve esistenza innamorata:

c'era pure il rubino, avevo rivalutato morellato, mi sono resa conto che lo volevo anche io e ho detto, sotto i cento euri lo compro! e l'ho comprato.
E ora cosa scopro? Che il suo ragazzo le ha fatto l'anello.
Io non sto qui a rendere pubblico quanto e' stato incasinato il rapporto "in tre", diciamo così, ma penso che mi sentirò talmente male alla festa che o diventerò, per l'appunto, un rubino o mi scolorirò come il background del mio blog.
Lo so direte, ma a noi che c'importa? EHHH ALLORA PIANTATELA DI FARE I VOYEURISTI ED USCITE DAL MIO BLOG 
Non c'e' scampo. Lo so, come direbbe il pescivendolo a fine giornata. E mia sorella mi ha detto: la scatola lunedì. Ma a me serve per domani! E allora avvicina all'ard discount e chiedi una scatola.
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