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Break this silence. Augh!

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Questa pagina.

Lo confesso. Ho copiato l'html dal mio sito. Era un po' troppo che effettivamente non ne scrivevo. Ho copiato da me stessa nel passato. Back to Future. Tristissimo!
Immagine trovata sul web, parole dalla sigla di Ranma 1/2. I soliti due font Greg's hand e Greg's other hand scaricati su dafont.com.

Valeria Farinella is registered trademark.(!!!)

 

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.SEATSareNot4Feet
La Rana Franklin
mare d'inverno

domenica, marzo 23, 2008 11:02

behind blue eyes
in quotes, self

no one knows what is like to be the bad man
to be the sad man
behind blue eyes
no one know what is like to be hated
to be fated to telling only lies

BUT MY dreams they aren't as empty
as my coscience seems to be

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lunedì, marzo 17, 2008 13:43

Sweeney Todd
in grandianalisiculturali

Quando uscì Charlie e la fabbrica di cioccolato di Tim Burton, a settembre del 2005, lo andai a vedere e ne scrissi un'entusiasta recensione. A distanza di tempo ho ridimensionato il mio giudizio. Diciamo che pur continuando  ad apprezzare sia i costumi, che l’interpretazione di Johnny Depp, che i dialoghi asciutti ed ironici, che le caricature dei bambini, ho trovato il finale un po’ stucchevole, fuori luogo ed eccessivamente “stereotipo-tim-burton”.  Insomma,il signor Wonka burtoniano comincia come un tipico eroe del regista per poi finire in un abisso di buonismo che proprio non gli si addice. Certo, la storia finisce bene, è un libro per l’infanzia. Però tutta questa retrospettiva sul passato, questa pesante legge del contrappasso dantesca (il cioccolataio che of course, da piccolo non poteva guardare i dolci nemmeno in fotografia e suo padre era un dentista maniaco), e questo diabetico finale allucinante senza capo né coda un po’ mi aveva lasciata perplessa. Insomma, ci sono un milione di modi per far finire un film o raccontare una storia, e se un regista non è convinto appieno di una storia può anche ritoccarla. Alla fine è tutto nelle sue mani. Quindi mi sembrava che il tipico personaggio burtoniano solitario, creativo e alle volte anche un po’ pervertito, si fosse sbiadito e zuccherato eccessivamente, forse un po’ per dare compiutezza alla sua figura. Ma il bello dei personaggi di Burton è proprio che non hanno compiutezza. Il Signor Wonka, invece, ospitando nella fabbrica non solo Charlie ma tutta la sua famiglia insieme con la loro schifosissima baracca (ma non era un po’ dandy questo Signor Wonka burtoniano?), ha chiuso il ciclo della sua infelicità, della sua stranezza, della sua solitudine, ha chiuso il suo cerchio esistenziale, e anche in maniera un po’ stupida.

Quindi, anche se non nell’immediato, avevo cominciato a ridimensionare Burton, pur trovando discreto la Sposa Cadavere. Discreto, sì, ma il retrogusto inspiegabile restava.


Due settimane fa sono per la prima volta andata al cinema da sola, a Milano, dietro Piazza Duomo. E ho visto Sweeney Todd. Sapevo che era un musical e a me i musical, come modalità espressiva, proprio, mi lasciano sempre un po’ perplessa. Fermo restando che quelli che ho visto, a parte HIGH SCHOOL MUSICAL (ok, l’ho visto, lo sto ammettendo pubblicamente, e ne ho anche cantata qualche canzone seguendo i sottotitoli), mi sono piaciuti. Non parliamo poi di Chicago. E mi piace anche l’opera lirica. Però boh, trovo sempre un po’ ridicolo che una persona al posto di parlare canti. Quindi inizio sempre la visione con una buona dose di scetticismo.

Ovviamente mi sono dovuta ricredere, altrimenti non starei qui a fare tutte queste premesse, of course =)

Intanto Burton è tornato al suo solito personaggio e non gli ha dato nessuna finitezza esistenziale. DEO GRATIAS! Una cosa che sembrerebbe irrilevante, e della quale su non ho parlato: sua moglie. Il ruolo della madre di Charlie era veramente tristissimo. E faceva pensare che la Helena Bonam Carter non riuscisse a fare di meglio che la darkettona. E poi la figura della darkettona, al ruolo di madre di Charlie, non c’entra proprio un emerito nulla. Certo, in Sweeney Todd effettivamente torna al suo tipico ruolo della darkettona, ma stavolta il personaggio stesso lo richiede e lei non è semplicemente depressissima. E’ anche briosa. Il che non è poco. E con le sue canzoni fa anche divertire.

Ma Johnny Depp? Io non pensavo cantasse. Invece quando intona Pretty Women arriva davvero a toni assurdi. E l’amore tra la figlia del Signor T (che invenzione geniale questo soprannome con il quale lo si sente chiamare dai suoi “amici”!) e il mozzo? Finisce uno schifo. La più  scema di tutto il film, tra virgolette, questa ragazzina angelicata che canta cristallina insieme al suo uccellino embleticamente in gabbia, alla fine dice al suo amato, col quale è ovviamente scappata dopo una conoscenza del tutto astratta avvenuta per mezzo finestra, che ha paura che farà gli incubi per sempre. Che non si potrà mai svegliare da questo brutto sogno che è la vita. Oh Dieu. Un personaggio anti-favola, anti-film, anti-stereotipo. Ma che fine ha fatto il caro dolce bambino Charlie? Eccolo lì, super sfruttato da un barbiere di origine italiana che lo picchia a sangue quando le cose gli vanno male e lo nutre appena per la sopravvivenza. Eccolo lì che carica di alcol, ha imparato all’orfanotrofio, un bicchierino per andare a dormire. Perché lì nessun bambino aveva intenzione di addormentarsi. Carica di alcol ma quando scopre lo schifo-business messo in piedi da Mrs Lovett e il Signor T si incazza, e tanto. E quando,  dopo la carneficina finale, di una cattiveria allucinante, lo spettatore, immerso fino al collo nel sangue, comincia moralmente a dire tra sé la violenza genera violenza e la vendetta non serve a nulla, chi chiude questo cerchio di squallore umano con l’ultima ignominia alla fine dell’abisso? Proprio il piccolo, dolce, indifeso, disgustato, Charlie. E’ lui che taglia l’ultima gola, proprio quella del Signor T. Perché a lui tutta questa violenza non piace, diamine. Simpaticissima la citazione di Hobbes, se gli uomini sono destinati a mangiarsi a vicenda, chi siamo noi per impedirlo, si dicono Mrs Lovett e il Signor T. Questo è proprio vero. E poi la canzone che parlava dei diversi tipi di carne che si possono ottenere dagli uomini… molto graffiante, molto spensierata, molto leggera, molto “rivolta dei poveri”.

Mi è piaciuto.

Ps Jayne Wisener è bellissima. E irlandese.


 

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giovedì, marzo 13, 2008 23:35

FREElove
in quotes, emo tive, métaphysique

Come fanno i Depeche Mode a cantare dei tipici stereotipi sentimentali postmoderni rimanendo sempre così poetici?

E se questo rumore fosse solo un eco in una stanza vuota? in un cuore cavo? a cosa serve il freelove?

If youve been hiding from love
If youve been hiding from love
I can understand where youre coming from
I can understand where youre coming from

If youve suffered enough
If youve suffered enough
I can understand what youre thinking of
I can see the pain that youre frightened of

And Im only here
To bring you free love
Lets make it clear
That this is free love
No hidden catch
No strings attached
Just free love
No hidden catch
No strings attached
Just free love

Ive been running like you
Ive been running like you
Now you understand why Im running scared
Now you understand why Im running scared

Ive been searching for truth
Ive been searching for truth
And I havent been getting anywhere
No I havent been getting anywhere

And Im only here
To bring you free love
Lets make it clear
That this is free love
No hidden catch
No strings attached
Just free love
No hidden catch
No strings attached
Just free love

Hey girl
Youve got to take this moment
Then let it slip away
Let go of complicated feelings
Then theres no price to pay

Weve been running from love
Weve been running from love
And we dont know what were doing here
No we dont know what were doing here

Were only here
Sharing our free love
Lets make it clear
That this is free love
No hidden catch
No strings attached
Just free love
No hidden catch
No strings attached
Just free love

commenti

giovedì, marzo 06, 2008 23:13

i pensieri sono sempre gli stessi
in tormentoni, self

compenetrazioni iridescenti.
compenetrazioni iridescenti.
compenetrazioni iridescenti.
sven nykvist.
how many roads must a man walk down before you call him a man?
compenetrazioni iridescenti.
sven nykvist.
universo blindato.
drilon.
drilon??
come si chiama?
compenetrazioni iridescenti.
collassata.
dieta.
dieta.
dieta.
dieta.
compenetrazioni iridescenti.
drin?
drin dlon.
only you.
ah-aah-only you.
how many roads must a man walk down before you call him a man?
l'essenziale e' invisibile agli occhi.
non e' vero.
l'essenziale e' visibile agli occhi.
cos'e' l'essenziale?
fotobox.
vogue.
fotobox.
vogue.
provini a contatto.
dieta.
dieta.
dieta.
selezione con lazo magnetico.
selezione shift click.
selezione alt click.
selezione shift click.
selezione alt click.
shift.
alt.
click.
selezione.
selezione.
l'eau termale la roche sta finendo.
devo ricomprarla.
only you.
iridescente.
rezzato.
rozzano.
rezzano.
rozzato.
rezzano.
rozzato.
25 euro sul cellulare in una settimana.
oh no.
carovita.
caradilapidatrice.
addominali.
dieta.
h&m.
compenetrazioni.
balla.
von gloeden.
von gloeden.
gloeden.
gloeden.
palazzo della ragione.
trl.
riccardino ciufolo.
gloeden.
only you.
blin-blon.
drilon.
drinlon.
sirmion.
il signore degli anelli.
dolore di testa.
300 dpi.
dominante gialla.
dominante gialla.
dominante magenta.
300 dpi.
300 dpi.
perdita della definizione.
nitidezza.
dpi.
dpi.
dpi.
hai capito?
tia.
tia?
che soprannome e' tia?
sapientino.
clen-clem.
stile.
troppo stile.
ma cosa spacca.
ma cosa spacca.
ma cosa spacca.
ma cosa spacca?
salve.
salve.
venezia santa lucia.
lambrate.
venezia santa lucia.
voghera.
vogheva.
sala di posa.
banco ottico.
compenetrazioni iridescenti.

la mia testa is filled di junk these days.

commenti (3)

giovedì, marzo 06, 2008 00:56

A SILVIO
in quotes, sul leviatano


Only you can make all this world seem right
Only you can make the darkness bright
Only you and you alone can thrill me like you do
And fill my heart with love for only you
Only you can make all this change in me
For it's true you are my destiny
When you hold my hand I understand
The magic that you do
You're my dream come true
My one and only you


Oh, Silvio.
Meno male che ci sei tu.
Riapriremo tutti i cantieri. FINALMENTE! una volta sul treno ho conosciuto un bancario che si definiva non di destra ma elettore di SSSSSS. E alcune cose le diceva sensate. E grazie a lui sono riuscita ad entrare "in the mind of the mad", citando un photoset di hakan. Parlando del ponte sullo stretto diceva le solite cose sul progresso, che tra l'altro pensano pure i miei genitori. Quando gli ho parlato di quello che sfascerebbe il ponte a Messina ha annuito e sorriso gentilmente. Poi ha ricevuto una chiamata e abbiamo parlato d'altro. IL PROGRESSO. mi sembrano i futuristi. ma loro erano avanti negli anni DIECI. poi c'e' stata la prima guerra mondiale. e poi c'e' stata la pop art. insommava. e poi i futuristi non erano cosi' di pessimo gusto. ma comunque non tocchiamo i futuristi che li amo.
quindi, ricapitolando.
eliminerà l'ici. anche la scorsa finanziaria l'ha gia' fatto. ma rimane a discrezione dei comuni. lui cosa vuole fare, mollare ai comuni gli introiti dell'ici per farlo tagliare a tutti nessuno escluso? oppure costringerli a toglierlo facendo lievitare qualche altra tassa.MAH. e qualcuno sapeva che in realta' l'ici in alcuni comuni e' gia stata abolita?
quanto costa tutto quello che vuole fare? e vabbeh. del resto in cinque anni l'ha già fatto. spese senza controllo. e il debito cresce. chissene.
parliamo di cose che non ci sono.
anche prodi lo faceva. ma per ragioni diverse.
veltroni e' SQUALLIDO. pero' a suo vantaggio va il fatto che si stia candidando contro berlusconi, casini, bertinotti e la santanche'. non so tra questi chi sia piu' ridicolo.
il partito democratico e' proprio quello che avevo previsto tanto tempo fa. non ci sono talenti ne' entusiasmi a parte qualcuno. ma davvero uno o due. e lo scandalo delle eredita' delle candidature. SVECCHIAMO LE CANDIDATURE. MOLLANDOLE A FIGLI E NIPOTI. e questo non lo so perchè me l'ha detto grillo, cugino. l'ho letto su repubblica. ci sono nomi e cognomi. ma si puo' sapere a chi diavolo piace il PD? si sono anche chiusi a chiave nel ripostiglio con i radicali pur sapendo che sono dei gran scassacaspio. ma gli serviva il loro unopercento? no, presumo. allora e' un'alleanza culturale? a me pare piuttosto un minestrone. binetti,radicali,cusmano,finocchiaro. uno uguale all'altro. salvaguardiamo le biodiversita'? o facciamo il frullato?
sembra che tutti sragionino.
ma poi quel di pietro con la sua pubblicità della carne pi rrustiri. abbiamo tolto il grasso alla politica. comunita' montane? allora meno male che di grasso nella politica rimangano solo l'enorme budget di cui si abbuffano ogni secondo questi mangioni.
parlano tutti di stupidaggini.
e bertinotti? all'inizio pensavo che avessero sbagliato a depositare nome e simbolo. la sinistra l'arcobaleno? ma non c'e' un articolo determinativo di troppo. la pubblicita' e' la solita polpettona ideologica. manifesto diviso a meta'. una parte tutta sgargiante una parte nera. scegli noi o la fine dei diritti? come diavolo diceva? l'ho gia' rimossa dalla mia mente. ma va la'.
alla fine ho visto un pezzo di pretty woman. ora c'e' porta a porta. oggi proprio lui, silvio. in studio i direttori di giornali di ogni provenienza. il secolo decimonono, la stampa, il messaggero, bla bla bla. nessuno che gli abbia fatto una domanda seria. il bambino sta avendo i suoi momenti egocentrici di gloria. che carino. parla solo lui. sovrasta tutti. volonta' di potenza esponenziale.
e lo so. la colpa e' anche mia. la colpa e' di tutti noi. come si fa a non votare? questi abbiamo, questi ci siamo tenuti, e se non voto io vota lei. siamo costretti a votare questo schifo. e un po' perche' lo schifo siamo noi. come la rai siamo noi. come diceva la pubblicita'. non funziona questo continuo dissociarsi da tutto. siamo questo. siamo qui. siamo ora. ed esattamente in questo modo.


VIVA AIR ONE.
e citando la padania viva "le case per noi del nord".
viva il nord.
viva las vegas, visto che ho gia' citato elvis prima. yeah.

eeny, meeny,  miny, moe.
catch your tiger by the toe.
if he hollers let him go.
eeny, meeny, miny, moe.

commenti (1)

lunedì, marzo 03, 2008 08:00

peggio di ascoltare buddha bar
in

cosa c'e' peggio di ascoltare buddha bar? in fin dei conti non l'ho mai fatto in vita mia a parte quando sono andata a fare il test della personalità da quelli di scientology in via torino =)

peggio di cominciare tristemente ad ascoltare buddha bar a metà del mio diciannovesimo anno di vita c'e' sentirsi, a metà del mio diciannovesimo anno di vita, una perfetta stupida.

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