lunedì, aprile 28, 2008 00:05
crodino-allucinatorio
in quotes, follia, self
Cioè
Ieri notte alle quattro mi sono di colpo svegliata
, sono andata al frigo, ho stappato
un crodino
e l'ho versato in un bicchiere di plastica, l'ho bevuto e me ne sono ritornata a letto,
cadendo nel sonno profondamente ed istantaneamente. Tutto molto lucidamente, stamattina ho rivisto la bottiglietta e mi sono ricordata.
Peggio di un ombrello con la macchina da cucire sul tavolo operatorio.
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venerdì, aprile 25, 2008 11:10
OH Mamma mia.
in sul leviatano, grandianalisiculturali
Oh Mamma mia. Here we go again!

Come volevasi dimostrare, AirFrance non ha preso ordini da corporazioni ne' ultimatum da un'azienda che genera in maniera esponenziale più perdite del titanic. Qui chi ci faceva un favore era Air France, mica noi lo facevamo a loro. E ovviamente Monsieur si è sempre fermamente opposto, e gli si credeva, insomma, luituttomilaneseee, voleva difendere Malpensa e il Nord (?). Perchè, come insegna magistralmente Faustino, è facile fare l'opposizione. Il problema è quando ci si trova al governo. E dunque TREMATE! Ecco il solito socializzare-perdite-private, e chi paga, MAIS-OUI, NOUS, tuttavia il disco cambia, non è più inceppato. Ora che non c'è più AirFrance, i tagli si fanno lo stesso. Ehm... non ho capito... mi manca un attimo un passaggio... Ah no, ok, siamo in Italia. E' tutto più chiaro.
PS:
Per ora gira sta pubblicità. Il disclaimer è "Voglio somigliare a me stesso".

In linea di principio, credo di aver capito che la marca insista sull'unicità del singolo e sull'autostima "Al-di-fuori-degli-stereotipi", difatti la testimonial donna sembra Natalie Portman in versione spogliarellista in Closer
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Ma mentre il caso della ragazza dai capei argentei il voler somigliare a se stessa non è così immediato dal punto di vista percettivo, magari una potrebbe non voler somigliare a lei, per capirci, non incarna un archetipo estetico-pubblicitario, il testimonial è solo uno strafigo, ma ci credo che vuole somigliare solo a se stesso, e a parte i monaci buddisti e altri esseri superiori e metafisici, quale uomo non vorrebbe assomigliare a se stesso essendo costretto in simili spoglie mortali??? Perciò non l'ho molto capita questa pubblicità, dovremmo credere all'art director, perchè il CONCEPT del BRIEF non è PALESATO.
Ecco che cosa facevo lo scorso 25. 
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mercoledì, aprile 23, 2008 18:03
Oh, Aigor
in quotes, self
Potrebbe esser peggio. Potrebbe piovere., come diceva AIGOR.
Portatile quasi scarico, bisogno fisiologico alquanto impellente e io da un'ora sotto casa senza chiavi. :D
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lunedì, aprile 21, 2008 22:06
Dibattito e pragmatismo
in self, 2penny-anthropology, grandianalisiculturali
L'altra mattina stavo scendendo le scale del sottopassaggio per andare al binario del mio solito treno e ho visto due giovani donne con una bambina e due valige grandissime con le rotelle, più un altrettanto grosso borsone.
Una delle due era riuscita senza problemi ad arrivare alla fine delle scale, ma l'altra faceva SBAM ad ogni gradino ed era evidentemente in difficoltà.
Ho pensato:
qualcuno dovrebbe aiutarle, magari un uomo, sì, un uomo dovrebbe fare il cavaliere. Ma fare il cavaliere, nonostante l'atto dell'omaggiare e del rendere servizio, potrebbe essere considerato un comportamento sessista che si basa sulle differenze di potenza?
Stavo per iniziare un dibattimento mentale circa questa faccenda, quando mi sono accorta:
a) che l'altra donna era andata ad aiutarla
b) che io ero arrivata al mio binario e l'idea di aiutarla io in persona non mi aveva nemmeno sfiorata.
Ah, il dibattito intorno morale e costume................
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giovedì, aprile 17, 2008 22:30
Leghisti e altre storie
in 2penny-anthropology, sul leviatano
Pensavo fosse solo una coincidenza, ma dopo mesi e mesi che mi accade sempre la stessa cosa comincio a convincermene.
Non importa quanto sia pieno l'autobus il pomeriggio a Brescia: gli ultimi sei posti sono sempre occupati da gente di colore, o, mal che vada, extracomunitari in genere (tranne gli orientali). Cosa c'è di male? Nulla. Se non fosse che, per l'appunto, non importa quanto sia pieno l'autobus, la gente non va a sedersi lì. Mai. Non ho capito questa cosa e sinceramente mi ha fatto un po' d'impressione.
Poco male, io trovo sempre posto (sempre che non siano tutti e sei occupati da gente di colore o extracomunitari in genere non orientali), e faccio spallucce, come si suol dire.
Leghisti?
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MMM, Silvio, non avresti dovuto dirci così in fretta che ci aspettano tempi duri. Io pensavo che almeno i primi due anni di euforia tra annullamento di ici e bolli e bonus di ogni tipo, saremmo diventati tutti felici e benestanti e l'economia sarebbe andata a gonfie vele. Ma poi distruggere così il grande sogno di Air One? Ma che gli prende? Chissà se mi stupirà ancora, questo strano volgarotto pieno di soldi.
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mercoledì, aprile 16, 2008 17:39
Giulianone
in sul leviatano
Dopo l'infausto risultato bertinottiano (notare la grossolana ironia) e la tragedia santanchè, dimenticavo di fare un pensiero a LUI.
Ecco, forse dovrebbe darsi non dico all'ippica, ma insomma. (foto scattata di fronte la mia scuola a Milano)
Solo lui poteva esserne convinto. (Però che bellino in questa foto!) MIODIO MI E' VENUTA FAME A VEDERE QUELLA ROBA
:Q___________ CIBOOOOOOOOOO
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lunedì, aprile 14, 2008 23:00
polaroid,pellicola ed elezioni
in sul leviatano, grandianalisiculturali
La polaroid chiude. Sono entrata nel mio account di deviantart l'altro giorno, giusto per guardare qualche nuova foto, e mi è arrivato il link della petizione rivolta, non ricordo, alla Kodak, per acquisire il brevetto dello sviluppo quasi-istantaneo della Polaroid per permettere ad artisti ed amatori di continuare a polaroiddizzare la realtà. MioDIO.
A me dispiace per questa storia, in fin dei conti ho scattato nella mia vita solo una 30ina di polaroids e tutte in bianco e nero, e per medio o grande formato, quindi in studio e su colonna, e quasi tutte scocciantissime. Però boh, se la Polaroid chiude vuol dire che non c’è più mercato. Quindi la petizione a che pro? E' come se qualcuno scrivesse alla Lucas Arts per chiedere di ristampare Grim Fandango. O alla, chi è, la Sony, di ritirare la III Play Station e la II e rimettere sul mercato la prima in assoluto.
Mi sono già scocciata di tutta quella stupida gente che dice che la pellicola è impareggiabile. Non lo è. O non lo sarà più. La tecnologia è in rapido sviluppo, e presto nitidezza, grande formato e tutto il resto delle digitali saranno pari e magari anche superiori a tutte le peculiarità della pellicola. Il mercato si sta orientando in un’altra direzione, e non per motivi intangibili ed invisibili, ma perché ci sono milioni di vantaggi, in termini di costi, eco sostenibilità, manualità, conservazione, e tante altre cose. Forse resterà impareggiabile solo per alcune, piccole cose. Non so, cose belle come la grana delle altissime sensibilità ISO alla William Klein. Come ricerca artistica. Ma per tutto il resto, almeno dal punto di vista professionale, siamo a cavallo, come dicono sempre qua. E non mi si venga ancora a dire che la generazione di fotografi che si sta venendo a creare è tecnicamente inferiore alla precedente. Posso dirlo pubblicamente? SONO ENORMI IDIOZIE. Non voglio dire parolacce! Una volta c’era la camera oscura, oggi c’e’ PHOTOSHOP CS3. A parte che si può fare veramente TUTTO, ma è complesso in maniera proporzionale! Qualcuno di questi inguaribili nostalgici della pellicola ha mai visto alla HOEPLI il manuale di PHOTOSHOP CS3 dell’Adobe in inglese? O ha mai provato a usare questo programma o simili? Perciò basta. Noi siamo solo più avvantaggiati di voi. Nella gestione del colore, dei tentativi, della privacy di foto non troppo presentabili a un estraneo, e dei costi. E andrà solo meglio. Il futuro è digitale, gente. PUNTO.
Oh, Silvio al potere. Che bello. Non riesco a deprimermi! Ci penserò domani! Oggi ho fatto quella famosa presentazione dei progetti ed è andata discretamente bene! *_* E ho vinto DIECI euri al grattevvinci. Sì, ogni tanto compro i grattaevvvinci da un euro. Lo so, tassa dell'ignoranza allo Stato, come scriveva Armando Massarenti ne Il lancio del nano e altri esercizi di filosofia minima.
Però ciò che è divertente è la fine che ha fatto FAUSTO!!! AHAHAHAHAHA A CALCI NEL SEDEREEEEEEEEEEEEEE.
Ok basta manteniamo un contegno.
Ma anche divertente la fine de La Destra, che a quanto ho capito non beccherà nulla... L'avevano creato per fare lo sgarbo a Fini-versione-Masaniello e quando invece s'è ri-accasato quei due scemuniti sono rimasti fuori dall'ovile ed è stata la fine. VOTO UTILE!! Chettevotiaffareladestra? MICA E' UTILE. Silvio non era mai stato così trasformista! Riesce ancora a stupirmi.
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sabato, aprile 12, 2008 00:02
fine della campagna elettorale vol. II
in sul leviatano
In questo periodo di accese critiche alla cosiddetta casta politica e ai suoi sprechi, e di polemiche per il
peso, sulle spalle dei contribuenti, dei partiti e delle loro spesso ridicole campagne elettorali, segnalo ivi un caso anomalo di continenza di un candidato sindaco.

Ahahahahhaha, comunque sorvoliamo sul volto del candidato, che volendo sembra Rober (tu diras que estoy loco, llloooccolocoloccooooo)
di Paso Adelante (Uno, due, tre, quattro), direi che la frase è davvero emblematica. Riprenditi, Brescia! Copione. Ehehehehe Dieguccio mi cadi così. A Messina si diceva sempre, almeno, nel gruppo social-aggregativo di cui facevo parte, “Ou, ripigghiti” alla gente che era o troppo depressa o troppo fuori.
Ad ogni modo, il premio per la campagna elettorale più creativa va all’aspirante sindaco Paroli, sempre qui a Brescia, che ha distribuito ad alcuni potenziali elettori un set con borsa di tessuto con disegno e scritte (BS Bella, BS sicura, BS mia sorella, e alla fine ha anche precisato BS Brescia, perché non si sa mai.), un allarme antifurto da installare alla porta di casa, un puzzle con scritto Paroli Sindaco, e un portachiavi di gommapiuma (viva gli anni 90!!!).
Il premio per la campagna elettorale più romantica va a PierFerdinando Casini, che l’altro giorno ha telefonato a casa di mia zia dicendo “Mi scusi signora se la disturbo, sono PierFerdinando Casini” lasciando mia cugina sconvolta e tremendamente elettrizzata, non so se mi spiego.
Ovviamente nessun premio per il colloquiale marpionismo veltroniano di “Care Amiche” o “Le donne con un cuore votano Veltroni”.
Ma il premio per la campagna elettorale più personalizzata ed emotiva va a Francesco Formigoni, che mi fornito di un dolcissimo libriccino nel quale, a parte spiegare le solite inutilità da campagna elettorale, ioqqquaiolà, piùlllombardiadiqquapiullombardiadilà, ha innanzitutto messo in copertina sé stesso che indica la via per la fruizione del suddetto (sposta la mano a destra, un po’ di più, ancora, perfetto, ora con due dita cerca di prendere un foglio e comincia a sfogliare.)

Ma ciò che davvero colpisce è come ha impaginato allegramente ogni angolo di pagina in basso con la sua foto.

E poi ha allegato ad ogni pagina diverse toccanti ed appassionanti foto di sé in svariate situazioni.
Ecco il Formigoni biciclettaio, alla Prodi.

Formigoni classmate.
Formigoni EMO.
Formigoni muratore.
Formigoni pendolare.

Formigoni that’s all right.

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martedì, aprile 08, 2008 21:52
fine della campagna elettorale
in follia, self, sul leviatano
So che tanto la sera dello scrutinio starò davanti alla tv come una idiota fino a tardi. E che la mattina comprerò Repubblica che sarà un numero gigante con un titolo altrettanto gigante con una scritta a lutto e la leggerò con cordoglio. E che chiamerò mio padre sul treno e staremo a parlare per tre quarti d'ora. E se c'è mia madre nei paraggi, mi passerà anche lei e si unirà al coro dei lamentosi. So che succederà questa cosa alla fine. Ma voglio fingere di sapere che non sia così. Ho commentato razionalmente e lucidamente quanto scritto nell'ultimo post del blog di mio cugino a proposito dei sondaggi elettorali. E mi sento di poter rilasciare su questo blog una dichiarazione pubblica copied and pasted da quel commento. Una dichiarazione tranquilla, pacata, e non offuscata da tutti i miei (HIC!) pregiudizi.
Que sera sera… Se non è differente che vinca uno o l’altro, allora stiamo tranquilli. Io penso solo che al 14 devo presentare tre progetti per una materia fondamentale da un milione di crediti circa. Per me possono fare ciò che vogliono. E se il popolo vuole silvio… diamogli silvio! Sicuramente non sarò il capitan findus sul titanic che si chiude in cabina e cola a picco insieme alla sua adorata nave. Se si cola a picco posso anche salutare tutti e andare. Ma la fortuna del mio futuro lavoro è che c’è sempre bisogno di gente che si definisce artistica e promuove l’estetica della suggestione nel mondo (a pagamento, of course). Anche in un’Italia berlusconiana. Quindi il posto per me c’è sempre.
Stringiamo i denti. Spero di essere diventata più insensibile dal 2001. AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA ma perchèèèèèè cioè ero anche pronta a votare VALTERPORCONI per non dovermelo vedere davantiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

DIOMIOCHEVITAINGIUSTADIOMIOMAPERCHEEEEEEEEEEEEEEE
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lunedì, aprile 07, 2008 22:54
la mummia e altro entertainment anni 90
in quotes, self, fanciullezza-flescbk
Questa sera su italia 1 trasmettono La Mummia, classico film americano che non ho mai visto, insieme a Notting Hill, La febbre del sabato sera, Shall we dance, About a boy, Matrix, eccetera.
La mia mente non può non tornare ai cari, vecchi, anni 90, anni della mia infanzia e dei primi effetti speciali veramente definibili diciamo digitali. E mi ritornano in mente le gloriose gite a Gardaland con i miei cuginetti. E le mie attrazioni preferite, cioè assolutamente le ricostruzioni ambientate. La migliore era quella dei pirati, ma apprezzavo anche quella nella sfinge gigante e, anche se meno di tutte, quella nella savana. Fortuna che a seguito di quella c'erano i tronchi sull'acqua. Mi ricordo che però tutte queste ricostruzioni facevano su di me un certo effetto, risultavano piuttosto realistiche ai miei occhi.
E non è vero che è normale, dato che ero piccola. Perchè la mia sorella di quattro anni più piccola era lì tranquilla. Mica si preoccupava di poter annegare tra i relitti del triangolo delle bermuda o di essere colpita da una cerbottana. IO SI, PORCA MISERIA, E SERIAMENTE.
Una volta c'era uno spettacolo speciale, con Mago Merlino. Eravamo tutti chiusi in una stanza, e c'era un drago gigante insieme appunto al Mago Merlino. Ma era un Mago Merlino orrriboll cioè era cattivo, e a parte che mi hanno devastato un mito, ma poi ha cominciato a dire "NON USCIRETE VIVI DA QUI!!!" ed è stato in quel momento che ho detto a mio papà "ODDIO PAPA' USCIAMO HAI SENTITO CHE HA DETTO!!!" e lui tranquillissimo ha detto, "sì sì presto andiamo!!" e ce ne siamo usciti. Siamo andati a sederci ai piedi della sfinge e abbiamo conversato sulla finzione di quell'attrazione. Ovviamente non mi ha convinta per nulla al mondo. E per i successivi dieci minuti mi sono sentita uno schifo per aver lasciato tutti morire lì, prigionieri di Mago Merlino. Il primo pensiero andava ovviamente in primis alla mia piccola sorellina Chiaris. Meno male che sono tornati, poi. Ero sconvolta.
A Parigi, l'anno scorso, sono stata a Disneyland. E a parte che per la prima volta ho provato un sacco di montagne russe e non mi sono spaventata. E sembrerà un'idiozia ma io l'ultima volta che ero stata su una montagna russa (ma esiste, al singolare?) ero arrivata a piangere e a rivolgermi a Gesùcccristo in persona!!!!!!!!!!!!!!!!!!! .______.
Ma dopo secoli sono di nuovo salpata per un'avventura piratesca!! Ed è stato semplicemente ELETTRIZZANTE! Ho gridato tutto il tempo come una bambina deficiente!!! E all'uscita ho acquistato l'uncino di Captain Hook.
Viva i 90's!!!!
e i pirati. yo-oh, yo-oh, a pirate is life for me!
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