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Break this silence. Augh!

CAROPROCIONE è la collective di tutte le mie attività su internet. Se si riesce a decifrarlo si possono anche trovare tutti i miei links.

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*loading* click su questa pagina da ottobre 2003!! (???!!)


Heracleum blog & web tools

Questa pagina.

Lo confesso. Ho copiato l'html dal mio sito. Era un po' troppo che effettivamente non ne scrivevo. Ho copiato da me stessa nel passato. Back to Future. Tristissimo!
Immagine trovata sul web, parole dalla sigla di Ranma 1/2. I soliti due font Greg's hand e Greg's other hand scaricati su dafont.com.

Valeria Farinella is registered trademark.(!!!)

 

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domenica, maggio 25, 2008 17:40

la bacinella del realismo
in quotes

"Faccio questa domanda a te che sei un uomo che è caduto nella bacinella del realismo quand'era piccolo"

(dal processo alla tappa del Giro d'Italia di oggi)

commenti (1)

domenica, maggio 18, 2008 16:29

Raindrops keep falling
in follia

I I I I I I I I I I I I I I I I I I I I I I I I I I I I I I I I I I I I I I I I I I I I I
I I I I I I I I I I I I I I I I I I I I /\ I I I I I I I I I I I I I I I I I I I I I I I I I I I
I I I I I I I I I I I I I I /__\I I I I I I I I I I I I I I I I I I I I I
I I I I I I I I I I I I I I I I I I( o o )I I I I I I I I I I I I I I I I I I I I I I I I I I II
 I I I I I I I I I I I I I I I I I I
|    |I I I I I I I I I I I I I I I I I I I I I I I I I I
I I I I I I I I I I I I I I I I __I I__I I I I I I I I I I I I I I I I I I I I I I I I I I
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ma perche piove e fa il caldo tipico di una polo maniche corte benetton?



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lunedì, maggio 12, 2008 20:53

Marco Travaglio, la nuova aria e la gente a cui trema(no i polsi)
in 2penny-anthropology, sul leviatano, la moralista, sangue acido

Con oggi posso tranquillamente affermare che l'aria sta cambiando.
Vorrei tanto sapere perchè in televisione non si può dire niente. Anzi no, non voglio neanche saperlo. Per me è veramente assurdo quello che è successo. E tutti, tutti, se ne sono usciti con palle assurde. Anche gente che sa di star dicendo veramente delle palle assurde, e non so come la risolverà con la sua coscienza. Questa categoria di persone è la peggiore in questa orgia mediatica di dichiarazioni Pro-Schifani.
Non si manca di rispetto ad una carica istituzionale? Io direi che non le si manca di rispetto se degna di rispetto lo è. Ma chi queste cariche le ricopre manca spesso di ogni rispetto alla carica stessa, e all'Istituzione.
Travaglio dice una cosa vera e manca di rispetto alle istituzioni? Se la prima proposizione che genera questo ragionamento fosse accettabile come vera, forse qualche senso lo avrebbe. Ma non c'è nessun assioma dal quale partire che asserisca "Le istituzioni hanno dignità". E soprattutto, se si dice una cosa vera, non c'è reato o calunnia. E' vera e punto.
Nessuno comunque ha badato alla veridicità del dato
, peraltro citato da un giornalista dell'Ansa che adesso è anche sotto scorta. Persino Fazio si è dissociato. Presidente, lei può venire quando vuole a controbattere.
Ma poi anche questa storia del controbattere. Controbattere cosa? Di nuovo, se partissimo dal presupposto che siamo sinceri e non viscidi, controbattere avrebbe assolutamente senso. Schifani controbatte con dati reali e cose razionali. Invece no.
Siamo nel paese dei "Come si permette"; "Lei non sa chi sono io", "Si vergogni", per non parlare di tutta la volgarità a fiumi e della prepotenza che interrompe continuamente l'altro e non teme di assommare troppo bordello senza concludere niente di comunicativo continuando a parlare su una persona che già sta parlando.
Marco Travaglio, puoi scrivere ciò che vuoi. Ma alla televisione, la gente comune non deve sapere. Trovi sia antidemocratico? Oh, ma chiunque potrebbe leggere il tuo libro se volesse conoscere le tue ILLAZIONI. Dunque non capisco di che ti lamenti. Più democratico di così! Ti si pubblica! Viva il postfordismo. Finchè Marco Travaglio significa soldi sul libro, che pubblichi. Tanto lo leggeranno sempre i soliti.
Complimenti pubblici per Anna Finocchiaro, che si è affrettata anche lei nell'orgia mediatica di cui sopra. Brava, grazie a te finalmente posso asserire che il PD mi fa, nella sua totalità, schifo.

commenti (2)

domenica, maggio 11, 2008 21:15

Anacronismi
in follia, tormentoni

Potrei perdere il sonno appresso a sta frase. Ma che cavolo di senso ha??????  .____:

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domenica, maggio 11, 2008 21:07

Scelta di Party
in sul leviatano, la moralista



E poi mi parlano di esame di coscienza -_-

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venerdì, maggio 09, 2008 22:07

Michela!
in quotes, sul leviatano


L'incarico mi onora e soddisfa le mie aspettative.
L'incarico mi onora e soddisfa le mie aspettative.
L'incarico mi onora e soddisfa le mie aspettative.
L'incarico mi onora e soddisfa le mie aspettative.
L'incarico mi onora e soddisfa le mie aspettative.
L'incarico mi onora e soddisfa le mie aspettative.
L'incarico mi onora e soddisfa le mie aspettative?

Non so perchè ma mi viene in mente: Il mezzo del futuro. Il mezzo del futuro. Il mezzo del futuro. Il mezzo del futuro. Il mezzo del futuro. Il mezzo del futuro. Il mezzo del futuro. Il mezzo del futuro. Il mezzo del futuro. Il mezzo del futuro. Il mezzo del futuro. Il mezzo del futuro. Il mezzo del futuro. Il mezzo del futuro. Il mezzo del futuro. Il mezzo del futuro. Il mezzo del futuro. Il mezzo del futuro. Il mezzo del futuro. Il mezzo del futuro. Il mezzo del futuro. Il mezzo del futuro. Il mezzo del futuro. Il mezzo del futuro. Il mezzo del futuro. Il mezzo del futuro. Il mezzo del futuro. Il mezzo del futuro. Il mezzo del futuro. Il mezzo del futuro. Il mezzo del futuro. Il mezzo del futuro. Il mezzo del futuro.

(The Aviator con Leonardo di Caprio)

Piccola appendice: Complimenti a Giulianone per le sue fine capacità di analisi politica. Vede proprio lontano, eh! Ricordo ancora quando, molto nostradamusamente secoli fa, predisse il brilliant avvenire di Michy. Il problema più serio non è quanto non ne capisca Giuliano, ma quanto finga di farlo. Non credo che non capisca niente. Capisce e prende per i fondelli. E' questo che dovrebbe seriamente preoccupare i suoi aficionados (ammesso che si scriva così).


Però  povera Michy.
Ammetto che non mi aspettavo neanche questo da Silvio. Sta proprio trascendendo se stesso ultimamente.

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martedì, maggio 06, 2008 20:05

Fenomenologia dell'amore (feat. la Bella e la Bestia)
in quotes, 2penny-anthropology, fanciullezza-flescbk, grandianalisiculturali




Qualcosa in lui si trasformò, era sgarbato e un po' volgare ora no. . . è timido, piacevole... non mi ero accorta che ora è incantevole!
Oooh non sei l'ideale non ti avrei sognato accanto a me...


Dopo dieci anni una si domanda chi ha sposato e difficilmente si ricorderà di quella bestia. O forse sì. E allora si sfinirà di sberle allo specchio. Oppure si metterà a ridere e la prenderà con filosofia. E la smetterà di mettere a tavola tutto apparecchiato con mille posate e berrà anche lei la minestra direttamente dal piatto. E' proprio vero che l'amore tutto può!

 

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giovedì, maggio 01, 2008 14:21

Mad World
in 2penny-anthropology, grandianalisiculturali

Trovo che Mad World dei Tears for Fears sia, nella storia della cultura pop, una delle canzoni più annullate da una cover (Gary Jules).
Peccato, perchè era così fantasticamente anniottanta la loro versione!
La canzone di Gary Jules è così nota al pubblico della mia età o più giovane, generazioneanninovanta, che, sentendo l'originale dei Tears for Fears, avrebbe da replicare "QUESTI IDIOTI L'HANNO ROVINATA!!!". -Cosa alquanto buffa, essendo stati proprio loro gli autori della canzone.
Forse Mad World Julesiana è talmente tanto soundtrack dei ragazziniborninthe90s che esiste come prodotto pop a sè. Sì, assolutamente. Siamo davvero immersi nel presente. Se si cerca su google immagini tears for fears mad world escono in primis le immagini di Donnie Darko. Manco a dirlo, quel film (molto bello, tra l'altro) con la colonna sonora di Gary Jules. Ambientato negli anni 80. Girato nel 2001.

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giovedì, maggio 01, 2008 00:49

Il mistero dell'arte (e della comunicazione)
in quotes, follia, self, grandianalisiculturali

L'arte è diventata anche in Italia l'industria più fiorente, un ottimo business, un mercato in ascesa. Basta che sia contemporanea e addobbi le mostre con titoli misteriosi quanto impertinenti (nel senso di non pertinenti). Tipo: "Luoghi per eroi", "Insegna anche a me la libertà delle rondini", "Pregiudizio universale", "Silenzio di luce". Pare non ci sia precariato, nè disoccupazione in quel mondo lì: si moltiplicano gli artisti, le gallerie, le mostre, i musei, le fiere, le aste, le fondazioni, i curatori, le riviste, i fotografi, i mercanti, i critici, gli editori, i ristoranti, i quartieri, gli alberghi e le banche che espongono, gli artigiani che trasformano l'idea nell'opera .......
(Natalia Aspesi, Il mistero ricco dell'arte)

Alle volte mi interrogo su questo, sul perchè pretendo di fare delle mie ricerche artistiche. Proprio ieri Rosario mi diceva che non riesce più a scrivere neanche una poesia, e che si domanda se anche la comunicazione a se stesso abbia un senso, ovvero, come giustificare e legittimare la ricerca comunicativa, qual è il vero senso dell'esigenza artistica? Allora penso, sì, amo fare foto ed è un modo che ho trovato per esprimermi perfettamente. Scrivo ancora le poesie, ma le foto sono spesso di supporto quando non ci sono forme che reggano il concetto, paradossalmente. Eppure la foto è soprattutto forma, dannazione se è forma, è una forma geometrica precisa e squadrata, bidimensionale. D'accordo, la forma. Ma chi se ne importa della forma? La forma deve servire a un contenuto, dicevano Gilbert & George. Ed è necessariamente così, anche nel caso dell'Arte per l'Arte, contenuti riguardanti un life-style, oh, il dandy è il primo fenomeno pop della storia del costume? Ma evitando
di divagare. Con che forza possiamo giustificare il nostro slancio comunicativo? E soprattutto perchè siamo stati formati nella credenza che comunicare faccia parte delle nostre funzioni primarie? Qual è il valore del silenzio? Io dico e scrivo queste cose mentre penso un elaborato per l'esame di semiotica. Non è semplicemente un elaborato per un esame, è una mia ricerca artistica sulla metropoli e i suoi abitanti. Dunque ancora una volta sarò virtuosistica. Perfezionista. Unconventional. Postmoderna. Così comunicativa... Così perfettamente confezionata per il mercato. Sono confusa. Però questa scuola è davvero divertentissima.

Aldo, Giovanni e Giacomo alla galleria d'arte moderna, parte 1 (ogni colore è monocromatico a se stesso per antonomasia) e parte 2 (cosa tocchi? cosa tocchi? -non c'è niente!- ma come non c'è niente? è un'opera d'arte... - l'han ciulata!)

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