giovedì, agosto 28, 2008 22:13
Necessità della notte + Necessità di una poetica
in self, métaphysique
28 VIII 2008 [02:12]
I.
Non capisco se nel fermento che avvolge le mie notti ci sia più potenza "d'una grandezza latente" o puro atto creativo
Ma perchè non posso andarmene a dormire e basta?
II.
Quanta necessità di catalogare
di capire
Quanta necessità di una poetica -alla mia età
E' una necessità introspettiva
o commerciale?
Almeno io ho la faccia di chiedermelo
commenti (2)
giovedì, agosto 28, 2008 02:09
Homo homini deus est III
in quotes, santa-cattolica-apostolica
Sì, io sono maledetto, sono basso e vile, ma anch'io posso baciare l'orlo di quella tunica nella quale si avvolge il mio Dio...
/I fratelli Karamazov
commenti
giovedì, agosto 14, 2008 22:48
Giochiamo?
in 2penny-anthropology, grandianalisiculturali
"Giochiamo?"


Così il disclaimer della pubblicità dell'ultima arrivata in casa Canon -per quanto riguarda le reflex non proprio pro-, la EOS450d, cioè il modello successivo alla mia (uscita esattamente un anno e mezzo fa! ammazza- e già discretamente svenduta.)
E non solo dalla foto-disclaimer, ma soprattutto dal modo in cui i modelli tengono in mano la sopraccitata macchina si capisce tutto.
Il digitale si presta al gioco. Deviantart santifica i fotoamatori e le cosiddette foto-alla-c---o. E allo IED la maggior parte dei miei colleghi, se criticata riguardo la comunicabilità, lo stile e l'estetica delle loro foto si indigna. "Se le ho fatte vuol dire che comunicano qualcosa. Se a te non comunicano, me ne fotto." Oppure, in risposta a una critica tecnica "E' una scelta". A prescindere, anche se poi è palese che invece si tratta di una pura contingenza casuale (o comunque dovuta all'impreparazione/incuria). Ma se siamo tutti bravissimi, perchè allora buttiamo così migliaia di euro? Con tre anni di retta ti avvii almeno un minimo di attività con un assaggino di attrezzatura pro. Oh Cielo.
E se Robert Frank negli anni 50 diceva che c'era puzza di fotografia, oggi cosa si dovrebbe dire?
Sommersi dai tecnicisti che poi ti fanno sempre le stesse foto stra-stereotipate e copiano alla perfezione ogni stile pensando di stare facendo ricerca. -Guai a dirgli qualcosa! Loro sono i cultori della pellicola. Del tutto a fuoco. Dell'inquadratura perfetta. Degli sviluppi che ti escono la grana della madonna. Delle attrezzature pro e delle loro recensioni. Eccetera.
Sommersi dai fan del nudo alla Weston -Libera nos! Weston NO!- Il nudo fa sempre artistico. Anche se stravisto.
Sommersi dalla stampe B/W fine art assolutamente banali e ripetitive. - Il ricorso alla fine art nel caso delle tipiche foto da fine art è un tentativo ultimo per rivestire di aura i lavori di un fotografo poco innovativo? Per dargli senso?
Sommersi dalle foto pseudo glamour. Pseudo sensuali. Pseudo provocanti. Pseudo shocking. E qui il narcisismo delle ragazze supera di gran lunga quello dei ragazzi, che di solito sono più propensi a fare i tecnicisti. E poi dopo Suicide-girls e tutto il resto, una ragazza che si ficca una stella di plastica in bocca con le labbra stracariche di lip-gloss e si fotografa in closeup è sempre 1-geniale 2-alternativa 3-stragnocca. Ma Bettina Rheims è lei. E anche David LaChapelle è lui. Oppure necessitiamo ancora degli anni 90 e della pseudosfrontatezza di Toscani???
Sommersi dai set fotografici made-at-home con i lenzuoli stropicciati come fondo. Ciò che conta è l'idea! O la gnocca fotografata. Mica la foto.
Sommersi da milioni di foto. Perchè non sappiamo mai decidere, perchè non amiamo così tanto la fotografia da capire che una foto ha in sè TUTTO IL POTERE. Di dire tutto quanto istantaneamente. Perchè forse una foto che ha in sè tutto il potere di dire neanche la sappiamo scattare, sappiamo solo scattare foto carine. Perchè i sempre più potenti metodi di storage e la tendenza all'accumulo consumista si sposano alla perfezione con lo scatta e archivia e non cancellare mai. Come ripete sempre mia sorella, non siamo più nell'epoca dell'AUT-AUT. Sappiamo solo scattare foto carine.
C'è questa brutta abitudine di dire "CARINA" di una foto, di ripeterlo per tante foto. Le foto o sono belle o niente, carina è la bambina di due anni sporca di gelato.
1 VII 2008, ultimo giorno del mio primo anno allo IED (giorno del mio primo 29/trentesimi .__.' )
commenti (1)
giovedì, agosto 14, 2008 21:55
Homo Homini Deus Est pt.II
in self, fanciullezza-flescbk, santa-cattolica-apostolica
Teo-con

Teo-dem

L'unica attrattiva del passato è che è passato.
Però si rimane sempre un po' bambini.
commenti
giovedì, agosto 14, 2008 21:33
Homo Homini Deus Est
in 2penny-anthropology, santa-cattolica-apostolica
La casa di riposo per malati terminali la stanno costruendo su un terreno che ha donato la signorina -signorina perchè non sposata, aveva settant'anni all'incirca
L'aveva donato lei alle suore
Donato
e annunciato pubblicamente
Mi ha regalato un'immaginetta di Madre Teresa di Calcutta
Ad ogni bambina regalava entusiasta un rosario bianco puro
Così ho messo un euro nella cassettina -atto estetico o divertissement comsumistico?- e mi sono presa un rosario mentre era girata.
Il terreno era suo e l'ha donato
Alle suore
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