domenica, novembre 30, 2008 21:28
Post-Luttazzi
in quotes, incontri sociali, emo tive
"La democrazia occidentale è fabbricata in Cina a due centesimi al pezzo"
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martedì, novembre 25, 2008 23:09
Brava, bravaaaaaa
in follia, self, fanciullezza-flescbk
Pubblicità della pasta sfoglia Buitoni: una pazza che su un accompagnamento di pianoforte molto allegro ed insignificante canta sbraitando BRAVA,BRAVAAAAAAAAAAAAAAA
Non lo so, a me fa sempre pensare ad una signora di cui avevo il terrore, che era casalinga e che nella mia opinione era una frustrata ._________.
Timore e tremore accompagnavano ilarità e pateticità quando pensavo a questa signora o quando la incontravo (ma è successo pochissime volte nella vita). E adesso rivedere questa pubblicità mi fa lo stesso effetto: mi terrorizza e mi fa ridere un sacco.
BRAVA,BRAVAAAAAAAAAAAAAAA
E' orribile, orribile
._______.
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domenica, novembre 23, 2008 22:33
Non tentare di fermarmi, Spugna
in quotes, self, emo tive
Convivo con il ticchettìo misurato del mio orologio da parete da ieri sera. Da quando l'ho portato a casa dall'IKEA e ci ho messo dentro una batteria stilo. Finalmente le ore passano anche sulla mia parete. Il ticchettìo non fa tic ma è sordo e misurato. Ticchettìo moderato che abolisce le i e preferisce le o. Tocchettìo. Una stanza perfettamente immobile e tante cose in giro, io sono immobile con lei ma la mia schiena protesta. Come sempre. Impercettibili movimenti delle dita. Alle volte basta solo premere una freccetta a destra o una a sinistra per cambiare una foto. Basta solo dargli numeri diversi quando il pannello lo chiede. Ma non voglio fare la photoshop-wizard da grande. Voglio fare la fotografa. Quindi tutti questi numeri servono solo all'essenziale. Non possono fabbricare una foto che non c'è.
Tutti questi propositi di grandezza o presunta tale non hanno riscontri nella realtà. Dò sempre l'impressione di una persona sicura delle sue idee, delle sue cose e di sè. E magari lo sono pure. Ma non stasera.
Non lo so, apri gli occhi davanti a te e c'è tutto quello che dovrebbe esserci. Prendi i due indici e i due pollici delle tue mani. Fai due ELLE unendo gli indici e scegli. Desidera? E' tutto lì. Se non sai prenderlo, non te lo insegna lo IED. Non te lo insegna uno stage. Non te lo insegnano i viaggi ai confini del mondo. Non te lo insegnano nè National Geographic nè Vogue.
E' un'apparizione: apri gli occhi ed è tutto esattamente lì al suo posto. Non c'è postproduzione che tenga su un'idea che non era frutto di nessuna apparizione particolare.
Stasera ho avuto un flash nella mente. Lo so, sono giovane per avere flash della mia vita. Persino Capitan Uncino in Hook, sull'orlo del suicidio, era ancora giovane . Ed era un vecchio scarrozzato. Ma a me è successo sul serio.
-Nella mia vita professionale ero semplicemente una fallita.
Evidentemente era un'idiozia.
Il vostro futuro non è ancora stato scritto, quello di nessuno. Il vostro futuro è come lo creerete. Perciò createvelo buono. (Ritorno al Futuro Pt. III)
Where's the carpet, Smee?
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domenica, novembre 23, 2008 14:52
L'insostenibile leggerezza della Padania (per una terrona autoimportata)
in incontri sociali
Hei Berto... Dov'è il Pippi?
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venerdì, novembre 21, 2008 00:13
Su Eluana Englaro
in emo tive, santa-cattolica-apostolica, grandianalisiculturali
Mi ritrovavo ancora su Cristianesimo Cattolico per replicare al post sugli omosessuali e ho visto questo post su Eluana Englaro: Eluana non merita la “pietà” di Hitler . Non avevo ancora scritto nulla su questa faccenda, nè qui nè altrove, e siccome la reputo una cosa seria e non mi occupo solo dell'ultima campagna Gucci Jewels o di polemizzare con chi capita, ho deciso di postare anche questo commento.
La questione, non so perchè, mi tocca moltissimo. Molto di più della mostra di Alfredo Jaar -ma di questo ne riparlerò in seguito. Emotivamente mi tocca sul vivo. E' strano. Mi fa male vedere la sua foto, mi sento qualcosa che mi punge dentro. E non ho idea di chi fosse questa ragazza. Davvero strano. Poi per me.
#1 20 Novembre 2008 - 23:04
Veramente il fatto che la vita sia un inferno e la morte una liberazione è una cosa che sta alla base del martirio dei primi cattolici. La vita mortale non ha alcun valore perchè esiste una vita immortale che permetterà di staccarsi dal peccato originale che grava sulla terra "degli uomini" ed arrivare a Dio e di contemplare la sua luce per sempre. Infatti morivano allegri. Se ha letto il Nome della Rosa era citato l'episodio del martirio di San Lorenzo, abbrustolito vivo. "Manduca, jam coctum est". L'allegria del morire per andare incontro a Cristo.
Comunque secondo me bisogna fare distinzione tra morale cattolica e morale laica. Non ci si può basare su delle suggestioni o su delle credenze personali per affrontare un dialogo di carattere collettivo, in quanto si vanno a prendere delle decisioni che valgono appunto per la collettività tutta, eterogenea dal punto di vista delle convinzioni personali, del credo e della linea di pensiero. La scienza (eh sì, proprio questa brutta bestia, questa nuova divinità contemporanea) dice che la probabilità di risvegliarsi dal coma cosiddetto irreversibile è vicina allo 0,0001%, dunque in termini di probabilità nulla. I dati sono questi, e prendendo in esame quella seppure infinitesimale possibilità, le possibilità di recupero del paziente sono ancora minori: ci si può risvegliare, il corpo può continuare ugualmente a dormire e 3/4 del cervello pure. La restante parte del cervello è totalmente sorda agli stimoli, a ciò che succede. Questo dal punto di vista clinico. Una persona che crede all'anima ovviamente percepirà accanto ad un malato in questo stato una forza interiore, una sopravvivenza spirituale, una certa "corrispondenza d'amorosi sensi", una tacita comunicazione d'amore. Ma queste non sono e non devono essere argomentazioni per un dibattito pubblico. Deve essere possibile per delle persone con convinzioni diverse di comportarsi come meglio credono in una situazione di questo genere. E' tragico pensare che debbano essere i familiari a decidere per il paziente, ma in questo caso è necessario. E' un dolore privato, di cui già disprezzo questa forzata prostituzione mediatica a cui è stato condannato. Ognuno dovrebbe pensare a se stesso, ed eventualmente, nel silenzio della sua tranquilla camera, domandarsi come agirebbe in una situazione tanto drammatica e ai limiti dell'umano. Ma non servirebbe, perchè non trovarsi dentro la situazione stessa falsa immediatamente tutte le valutazioni che potrebbero essere fatte. Ci vuole una legge sull'eutanasia così che i cattolici e chi la pensa come loro lascino scritto: Se mai dovessi rimanere in questo stato, tenetemi attaccato alla macchina fino a cambiamento naturale dello stato stesso, e che tutti gli altri possano lasciare scritto: Se mai dovessi rimanere in questo stato, non fatemici rimanere. Oppure chiedete a lui/lei/loro cosa fare. Questo è tutto. Questo in uno stato laico. In uno stato che ha rispetto per gli individui tutti, non solo per le convinzioni personali di una parte di individui.
Blogger: valeriucciola
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mercoledì, novembre 19, 2008 22:54
THIS is so contemporary
in la moralista, sangue acido, grandianalisiculturali
ANSA Cultura: La mostra, che mescolera' l'Ottocento e l'Avanguardia, si terra' fino al 14 dicembre.
Leiweb, Corriere della Sera: Fidatevi, Tino Sehgal vi stupirà
Teknemedia: Le opere di Tino Sehgal vivono di riferimenti continui con la storia e con il passato e sono allo stesso tempo un’occasione unica per vivere l’arte come un’esperienza sociale in cui spettatori e attori partecipano a uno scambio continuo di sguardi e di ruoli. ........ L’opera di Tino Sehgal è anche una riflessione sul valore e sullo spazio dell’arte. Il suo lavoro infatti esiste come una forma di tradizione orale, una leggenda, un racconto che deve essere tramandato e che non può essere trascritto né illustrato: Sehgal ha scelto di sottrarre le sue opere a ogni tipo di documentazione e di riproduzione concentrandosi - come in un ossessivo esercizio di autodisciplina - sull’eccezionalità dell’esperienza diretta e fisica dell’arte.
Cito qui parzialmente cosa ho potuto leggere online su Tino Sehgal e la sua mostra a Villa Belgioioso in Milano. Lo cito testualmente perchè io sono un'ebete, un'ignorante., e mi trovo incapacitata a formulare io stessa dei pensieri a riguardo. Ero andata lì per capire di cosa si trattava, ho scoperto Villa Belgioioso e ho guardato il mare di arte che era già lì, in installazione perpetua, vecchia come il cucco, senza alcun forte shock morale o psicofisico.
Alla fine ho guardato quella, di mostra, perchè stare a sentire uno che indietreggiando mi dice ooooooccuuuuupaaaaaziooooneeee o vedere tre che ballano cantando this is so contemporary mi sembrava così tanto assurdo, ma così tanto assurdo, che mi sono sentita anche io vecchia come il cucco ad emozionarmi davanti a un dipinto.
Io sarò un'ebete e un'ignorante, ma che mi debbano spiegare da cima a fondo una cosa perchè io non ero arrivata minimamente a pensarla, perchè mi era talmente tanto risultata estranea e vuota, non lo accetto.
Non so, se lo scopo dell'artista era farmi re-agire c'è riuscito. Perchè mi sono vergognata da matti a relazionarmi con le sue opere. Posso vedere senza battere ciglio foto erotiche di ogni tipo, anche violente. Ma le persone in carne ed ossa che fanno per me cose assurde non le tollero. Mi fanno diventare rossa. Ma ho re-agito, non ho inter-agito. A parte con l'ultima opera THIS IS CRITIQUE. Forse, pensandoci, quella è stata l'unica opera che mi è sembrata assolutamente incredibile e forse a tratti anche geniale. Ma credo che fosse tutto merito di quella ragazza, enigmaticamente bella, enigmaticamente ironica, tremendamente intelligente. Mi rifiuto di credere che fosse anche lei costruita su misura dall'artista.
Sì, SONO VETUSTA. Sì, SONO IGNORANTE. Ma se è questo che ci meritiamo ormai, CIOè CHE UNA MOSTRA CI STUPISCA, E CHE L'OTTOCENTO E L'AVANGUARDIA (ma quale avanguardia poi??????) SI MESCOLINO, lasciatemi almeno Villa Belgioioso col suo Museo dell'Ottocento, e lasciatemi nel passato, che sto benissimo.
Il dubbio sulla ragazza mi rimane, non riesco ad esprimermi con certezza. Forse questo dubbio racchiude tutta quanta la mostra che non ho capito e che mi è sembrata vuota e vacua. Forse questo dubbio è segno del fatto che qualcosa questo artista mi ha dato, in un certo senso. Non credo che dimenticherò mai quella ragazza.
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lunedì, novembre 17, 2008 22:39
IN.VOLUZIONI televisive.
in la moralista, grandianalisiculturali
Ma Montalbano è diventato un coacervo di sventolone che se lo farebbero?
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lunedì, novembre 10, 2008 20:22
I sogni son desideri (????)
in self
Non volevo dirlo prima per scaramanzia.
Il giorno del mio XXXXXXimo compleanno, valeadddire il 29 XI, a BSbellaBSsolidaleBSsicuraBSBRESCIA (
), c'è DANIELE LUTTAZZI
cioè a dire...
insomma...
praticamente...
LUI.
Non riesco a crederci ma alla fine devo farmene una ragione, ho anche il biglietto per andare a vederlo.

: O
E poi vabbeh secondo sognocheeradesiderio ma a questo punto direi vano banale e tutto il resto a confronto del primo, ufficialmente sono nella categoria taglia 44.
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sabato, novembre 08, 2008 20:08
Alla frutta? No, si ricomincia dal buffet di dolci.
in quotes, sul leviatano
"Era assurdo vedere rosso e nero insieme", disse D'Alema oggi.
Ok per il nero, ma il rosso?
Bicameralismo.
Aspettavo da un momento all'altro qualche altra divertente novità.
Intando cito Il Foglio (per una volta): "La bolla speculativa sulle scemenze rischia di scoppiare in mano al Pd"
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sabato, novembre 08, 2008 00:16
Non capite manco le battute.
in quotes, 2penny-anthropology, sul leviatano, la moralista
Oltre 1.500 i commenti pubblicati sul sito del quotidiano
newyorchese a proposito della gaffe di Silvio Berlusconi
"Sorry Usa, sorry Obama, che vergogna"
Sul blog del NYTimes le scuse degli italiani
da un articolo di Repubblica.it
Mamma mia, ma perchè tutta questa indignazione? Io mi domando, c'è ancora da indignarsi per cretinate simili? Questi sono moralismi idioti. Ma chi se ne frega di Berlusconi e di quello che dice. Non ne posso più. Ma chiedere scusa a chi? Berlusconi parla per sè, lo sanno tutti. E se non parla per sè ma a nome degli italiani, qual è il problema? Ci piace la democrazia? E allora anche che parli a nome di tutti. Se non vi piaceva non lo votavate. Se non vi piace così allora non vi piace la democrazia. C'è da vergognarsi ancora perchè siamo in Italia? La colpa è sempre degli altri? Mah. Allora visto che siete un'Italia diversa diversificatevi, anzi, sospetto che lo abbiate già fatto, e per il mercato la vostra diversificazione vale anche molti soldini. TIN-TIN.

















Moneymakestheworldgoround,theworldgoround,theworldgoround.
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