Lo confesso. Ho copiato l'html dal mio sito. Era un po' troppo che effettivamente
non ne scrivevo. Ho copiato da me stessa nel passato. Back to Future.
Tristissimo!
Immagine trovata sul web, parole dalla sigla di Ranma 1/2. I soliti due
font Greg's hand e Greg's other hand scaricati su dafont.com.
Per me Di Pietro è proprio ingenuo.
I titoloni e le grandi inchieste de Il Giornale non potranno mai screditarlo così tanto come si riesce puntualmente a screditare da solo.
I Media non vogliono mica un agitatore come Di Pietro all'opposizione. Parla di getto e certe volte in italiano pessimo, ha mille difetti e non è particolarmente formale nè colto, ma certe cose le dice, cose che spesso quasi nessuno dice. I Media vogliono un pacioccone, mollacchio Veltroni all'opposizione. Se ci fosse di meglio in giro non sarei così contenta di preferire Di Pietro al pacioccone di mamma sua... Ma ci si deve adeguare alle circostanze.
Comunque non era proprio il momento di dire una cosa simile. Io sono d'accordo con lui. E basta con questo rispetto a dei fantocci. Rispetto, rispetto, rispetto, ma per favore, sono quattro vecchiacci rincoglioniti che si mangiano quanto è rimasto di questo bellissimo paese. Quindi forse rincoglioniti mica tanto. Ma vecchiacci sì, col rispetto dovuto a tutte le persone che hanno la loro veneranda età e la vivono per quello che è. Loro sono dei vecchiacci che non si scollano dalle poltrone, dovunque, comunque. E non parlo solo di politica.
Sono d'accordo con lui, quindi. Il rispetto, e quante volte l'avrò ripetuto, uno deve meritarselo. Non mi piacciono i Baciamo le mani, Rispetti a Vossia. Ma non era proprio il momento di dire una cosa simile. Non si sta cercando altro che il pretesto per dargli addosso e fargli perdere credibilità.
Ma ovviamente lui non ha fatto lo IED e non sa che le cose si possono dire in molti modi, e ogni media, ogni linguaggio, ogni parola, ha il suo peso.
Tuttavia, noi che invece lo IED lo stiamo facendo non sappiamo CHE COSA dire, in genere. In linea di massima non diciamo niente a parte "ESISTO! I'M DIFFERENT!". E' per questo che poi andiamo al workshop di Oliviero Toscani ad Aosta.
Si ritiene apparentemente che sia più difficile per l'Onnipotente rimettere insieme le parti di un corpo umano che siano state diffuse sotto forma di gas, che non quando rimangono nel cimitero sotto forma di vermi e creta.
"ti farò qualche raggiro dei miei, da sautafossa"
"ti scaldo qualcosa cara?"
"sei un tesoro!"
"due eulo e cinquanta una!"
Una bella giornata, nebbia in Val Padana, come diceva la mia zeiz quando ero piccola "Quando senti al TG -Nebbia in Val Padana- pensa alla tua zietta qui nella nebbia, lontana dalla bella Sicilia e lontana da voi!". I regionali declassati a locali fanno sempre ritardi, da un minimo sindacabile di dieci minuti alla follia di un'ora e mezza. La fermata a Pioltello è indispensabile quanto la fermata di Napoli Mergellina sugli Eurostar per Roma Termini. Ma poveri Pioltellesi, perché dovrei prendermela con loro. "Alla stazione c'erano tutti", dalla Guardia di Finanza, all'Esercito, alla Polizia, a vegliare su di noi, come Batman vegliava su Gotham City, a proteggerci dal crimine. Erano tutti lì, di fronte alla Stazione di Milano Centrale. -L’importante era non usare l’entrata di Piazza IV Novembre, sul retro, perché lì il Male regnava ancora sovrano lì. Democraticamente parlando, è giusto che ci sia sempre una controparte. E Piazza IV Novembre è comunque un cinquantesimo di Piazza Duca D’Aosta, quindi non mi allarmavo più di tanto. Uno, bisogna essere democratici. Due, il Bene vince sempre, e pure le Winx. Tre, il libero arbitrio implica anche la scelta dell’entrata in Stazione, non è mica un problema delle forze dell’ordine. Dico “c’erano” non per citare con la forza una famosa canzone ma perché da gennaio non c’è più nessuno. Peccato! Insomma, sto sopravvivendo a un po’ di cose, alla Nebbia in Val Padana (utile per le foto e per una tazza di sublime mattiniero), a Pioltello (pioltellesi in realtà non se ne vedono mai sul treno, non so nemmeno com’è fatto un pioltellese), a Catwoman, al Joker e al Pinguino. E vabeh.
Due eulo e cinquanta una! -Ho fatto un affare pazzesco!
Stiamo qui cinque minuti, e divoriamo secoli. Tu sei il setaccio per cui filtra la mia anarchia, e si risolve in parole. Dietro alla parola è il caos. Ogni parola, una stria, una sbarra, ma non ci sono, non ci saranno mai tante sbarre da farne una griglia completa.
Sono già sveglia dalle dieci perchè ieri ho fatto le quattro sì, ma nella mia stanza.
Ieri sera ho guardato blob, mio padre ha chiesto se la mezzanotte era scoccata, ho messo rai uno e ho visto esattamente 3 2 1 auguri. Notevole!
Poi ho rimesso blob, ho trovato molto entusiasmante trovare almeno una cosa da vedere in tv al 31. E no, non potevo mettere un dvd, perchè durante le feste si mette sempre la tv su un canale, per tradizione. E comunque io guardo i dvd in religioso e assoluto silenzio dall'inizio alla fine, quindi non è eccellente proporli er una tavola imbandita.
Quest'oggi dovrebbe esserci il concerto di Capodanno, un po' di musica classica in fascia pro-tetta, meno male, in fin dei conti Strauss ha qualcosa di buono ed io ce l'ho anche nel lettore portatile. Certo, lo sento solo quando sono in modalità sparkling. Perchè per i momenti di gloria Rossini è sempre il migliore.
Dopo blob davano la corazzata Potëmkin, ma ormai avevo cominciato a giocare a Monopoli, non sarebbe stato fraterno piantare mia sorella senza ritegno. "Morto per un piatto di minestra". Molto pathos, ma la fotografia e il montaggio (Nooo, non mi dire?) restano pazzeschi. Potrei dilungarmi a parlare dell'aura della pellicola nella nostra contemporaneità o di come culturalmente non siamo più da pellicola. Ma non lo farò, per carità u.u
Intanto sento e risento un'esecuzione di Laura Bortolotto, una enfante prodige del violino che si era esibita a Milano lo scorso dicembre vicino la Stazione Centrale. -Ma non vivendo io a Milano non ho potuto sentirla. La sento e la risento perchè mi secca cambiare il video su Youtube e non ho musica sul pc di casa. Però resta il fatto che mi piace moltissimo.
Insomma, ho perso a Monopoli e sono andata nella mia stanza. Adobe Bridge, Adobe Camera Raw, Adobe Photoshop CS3, batch, rename, taglia, incolla, crea nuova cartella, 2008-Spiritual-XMAS, blablablabla.
Infine ho spento, mi sono messa a scrivere, mi sono messa a letto e ho sentito celtic spirit dei Blind Guardian (ma com'è possibile che sia loro?), lullaby for Lucifer degli Angra e to bid you farewell degli Opeth. Nel tempo di queste tre canzoni, che so, una ventina di minuti, ho fatto dei sogni incredibili, è davvero stupefacente cosa si può sognare ascoltando to bid you farewell degli Opeth. Ed è davvero stupefacente anche che si possano fare dei sogni così sublimi in così poco tempo. E come si possa dimenticare tutto nello spazio di un battito di ciglia. Ricordo che era sublime ma non ricordo assolutamente nulla. Direi che l'estasi da sublime non è fatta per il quotidiano. Almeno, non certa estasi. Sono cose che succedono in situazioni improbabili e lasciano il tempo che trovano. "Bliss and Heaven. Come piume di raro metallo spumato, o come vino d'argento versato in nave spaziale!"
Non so perchè sono arrivata a scrivere così tanto e a dire tutte queste cose inutili. Ora mi dispiace cancellare.
Mi dispiace un po' pensare che la gente alla mia età esce ed è ovvio che esca al 31 sera, ma sarebbe stupido puntare i piedi per una stupidaggine (insomma, per la proprietà transitiva.). In fin dei conti faccio già tante altre cose e ho avuto la possibilità di non rimanere a Messina. La libertà è un piatto da gustare freddo. No, forse non era così. La libertà wasn't built in a day! One fine day we'll fly away. Non c'è fretta, direi che la statistica mi dà ancora 60 anni di tempo. Ok, spererei di flyare con un margine più breve, questo sì, senza contare che il nostro amico Seneca ci ricorda che non c'è nessuno che sia sufficientemente giovane da poter dire con certezza "domani vivrò ancora", ma non allarmiamoci, niente panico, niente krisis. Diamo tempo al tempo, come diceva Mary Poppins. O forse ogni cosa al suo tempo. Mary Poppins comunque, anche se tentavano con la sceneggiatura e dei bravi attori di farla sembrare simpatica e cool, era barbosissima. Solo lei poteva andare a prendere il tè sospesa nell'aria e mantenere sempre quel dannatissimo decoro british. CHEBARBA. Quindi ho deciso, non citerò Mary Poppins. Ci vuole un'altra citazione. "La vita è tutta un mettere piatti nella lavastoviglie nel modo sbagliato", di mia zeiz padana (terrona exp).
Oddio, forse è un po' tragica. Non me ne viene nessun'altra. Vada per Mary Poppins allora. Che barba.
Buon Anno!
(acquistato in un supermarket internazionale gestito da cinesi a Brescia. Angoli di sublime quotidiano u.u )