venerdì, ottobre 09, 2009 01:45
onlain as it appens
in self, 2penny-anthropology, la moralista, grandianalisiculturali
E' interessante il disclaimer dell'ultimo arrivato di casa NOKIA:
ONLINE AS IT HAPPENS
ci dà proprio la cifra dei tempi che cambiano. e cambiano velocissimamente, senza sosta, senza riflessione alcuna.
Ma perchè ONLINE AS IT HAPPENS? Perchè ONLINE? Perchè invece non viverla, qualsiasi situazione, AS IT HAPPENS?
Perchè poi abbiamo bisogno di riportare tutto fedelmente online? La nostra vita, le nostre emozioni, le nostre amicizie, i nostri hobby, le nostre fotografie (TANTEfotografie!!!unabulimiadiFOTOGRAFIE!!!), i nostri viaggi, le nostre serate/uscite, subito online? A uso e consumo di chi, questo teatrino?
Io sono su facebook. Apprezzo tanto il giro di notizie, video e link che scorre, è un melting pot culturale e di opinioni, il (si può dire?) cazzeggio con gli amici, il sano gossip, ma gli eccessi sono veramente troppi. Ed è difficile notarli AS THEY HAPPEN.
Da qualche tempo ho tolto la mia foto dal profilo. Voglio dire, la gente che mi ha accettata come amica sa benissimo chi sono, e tutte le persone che voglio come amiche le ho già come tali. Scegliamo la nostra foto come scegliamo la nostra maschera per presentarci a tutti quanti, come scegliamo il nostro modo di porci e di mostrarci agli altri "in società". Ma io se non ho la mia foto sul profilo non esisto? Ontologicamente cosa dà corpo al mio profilo virtuale? Il broncio/il sorriso/la maglietta/la circostanza della foto del profilo? Io ho scelto questa, tra altre (di solito la gente ne ha diverse). Di solito in realtà la gente ne aggiunge di altre, sempre di nuove, la galleria si amplia, si arriva anche, ho visto, a 150 caramelle di autoaffermazione a tuttifrutti. Cambia qualcosa, anche qualcosa di insignificante, nella nostra vita, e di conseguenza si cambia la foto. Anche la registrazione su una schedina di memoria di una nostra nuova foto è qualcosa, anzi, ultimamente è anche TANTISSIMO. Una nuova, bellissima foto. La metto subito su. Così, adesso che questa nuova foto c'è, che cambia? Io vorrei solo un motivo per tenere la foto del mio profilo, che non sia il minimizzare la questione ("ma sì, che cambia?")
Non ho intenzione di mostrare a tutti le mie vacanze, le mie serate, i miei migliori amici e la mia famiglia. Chi vuole vedere qualche foto mia viene a chiedermela, accendo il pc e gliela mostro. Se gli interessa. Se vuole sapere come ho passato e come passo il mio tempo. No. Non un pacchetto con dentro i miei effetti personali in pasto a tutti, tutto, lasciato lì incustodito, NO.
Si rischia di essere moralisti, bacchettoni, catastrofisti, esagerati. Ne sono conscia. Ma infatti su facebook io ci entro tutti i giorni. Come al solito non mi tiro fuori dal mucchio. Pongo solo qualche distinguo a fronte di chissà quanti altri distinguo totalmente taciuti. Non voglio solo criticare, anche porre in modo critico delle domande che non riesco neanche del tutto a risolvere.
La questione non si riesce a porre nei termini del PERCHE' mettiamo tutte queste cose su facebook, ma casomai nei termini del PERCHE' NON DOVREMMO.
E qui ovviamente i nostri metodi conoscitivi e critici vanno in tilt. Ma non è un problema di nessuno. E' la nostra epoca ci ha programmati così.
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