
BLACK CASE
in 2penny-anthropology, sangue acido
Bel telefilm COLD CASE. Naturalmente io lo seguo spesso perchè non esco come fan tutti il sabato sera (non è snobismo, è così punto).
Questa sera un famoso dottore si era indebitato per il poker e ha chiesto al suo amico balordo di farlo fuori per permettere alla moglie e al figlio di incassare la polizza vita. Si intrecciava di sbieco una mini-storia di un pedofilo che tutti i giorni andava ad un parco giochi a fissare i bambini. Io non ho visto la puntata completa, inizio a seguirlo quando inizio a mangiare. Però sostanzialmente pare che questo pedofilo non avesse mai davvero violentato nessun bambino. Stava progettando di farlo, non lo so. Un agente della polizia che poi è un personaggio della serie, informato forse da una collega, era andato a cercarlo e gli aveva detto con fare molto seccato di non farsi più vedere in quel posto. Dopo qualche giorno si è ritrovato con la collega di prima che gli ha raccontato che il tizio era ritornato lì a fissare i bambini. Nulla, la cosa sembrava essere caduta lì.
Alla fine della puntata c'è la classica conclusione di sola musica con le immagini leggermente a rallentatore dell'arresto, della rivelazione del colpevole a familiari ed amici, delle persone implicate nella vicenda, ed eventualmente della signorina Cold Case, l'algida biondina anoressica poliziotta, che rivede l'ucciso da qualche parte che sorride e poi se ne va per sempre in pace nel regno dei morti. Questa volta inserito tra queste belle immagini ricolme di pathos e pace umana c'era anche il poliziotto di cui sopra che, preso in disparte il pedofilo del parco giochi, lo ammazza di cazzotti (con sangue annesso). IL NOSTRO MOTTO E' LIBERTA' E DOVERE, VENDICHEREMO NOI CAMICIE NERE GLI EROI CADUTI LIBERANDO TE!
Prima serata eh. E poi censurano Luttazzi. Sì, è vero, non mi stancherò mai di pensare a Luttazzi. Forse mi sono innamorata di lui.