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Break this silence. Augh!

CAROPROCIONE è la collective di tutte le mie attività su internet. Se si riesce a decifrarlo si possono anche trovare tutti i miei links.

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*loading* click su questa pagina da ottobre 2003!! (???!!)


Heracleum blog & web tools

Questa pagina.

Lo confesso. Ho copiato l'html dal mio sito. Era un po' troppo che effettivamente non ne scrivevo. Ho copiato da me stessa nel passato. Back to Future. Tristissimo!
Immagine trovata sul web, parole dalla sigla di Ranma 1/2. I soliti due font Greg's hand e Greg's other hand scaricati su dafont.com.

Valeria Farinella is registered trademark.(!!!)

 

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venerdì, ottobre 09, 2009 01:45

onlain as it appens
in self, 2penny-anthropology, la moralista, grandianalisiculturali

E' interessante il disclaimer dell'ultimo arrivato di casa NOKIA:

ONLINE AS IT HAPPENS

ci dà proprio la cifra dei tempi che cambiano. e cambiano velocissimamente, senza sosta, senza riflessione alcuna.
Ma perchè ONLINE AS IT HAPPENS? Perchè ONLINE? Perchè invece non viverla, qualsiasi situazione, AS IT HAPPENS?
Perchè poi abbiamo bisogno di riportare tutto fedelmente online? La nostra vita, le nostre emozioni, le nostre amicizie, i nostri hobby, le nostre fotografie (TANTEfotografie!!!unabulimiadiFOTOGRAFIE!!!), i nostri viaggi, le nostre serate/uscite, subito online? A uso e consumo di chi, questo teatrino?

Io sono su facebook. Apprezzo tanto il giro di notizie, video e link che scorre, è un melting pot culturale e di opinioni, il (si può dire?) cazzeggio con gli amici, il sano gossip, ma gli eccessi sono veramente troppi. Ed è difficile notarli AS THEY HAPPEN.


Da qualche tempo ho tolto la mia foto dal profilo. Voglio dire, la gente che mi ha accettata come amica sa benissimo chi sono, e tutte le persone che voglio come amiche le ho già come tali. Scegliamo la nostra foto come scegliamo la nostra maschera per presentarci a tutti quanti, come scegliamo il nostro modo di porci e di mostrarci agli altri "in società". Ma io se non ho la mia foto sul profilo non esisto? Ontologicamente cosa dà corpo al mio profilo virtuale? Il broncio/il sorriso/la maglietta/la circostanza della foto del profilo? Io ho scelto questa, tra altre (di solito la gente ne ha diverse). Di solito in realtà la gente ne aggiunge di altre, sempre di nuove, la galleria si amplia, si arriva anche, ho visto, a 150 caramelle di autoaffermazione a tuttifrutti. Cambia qualcosa, anche qualcosa di insignificante, nella nostra vita, e di conseguenza si cambia la foto. Anche la registrazione su una schedina di memoria di una nostra nuova foto è qualcosa, anzi, ultimamente è anche TANTISSIMO. Una nuova, bellissima foto. La metto subito su. Così, adesso che questa nuova foto c'è, che cambia?  Io vorrei solo un motivo per tenere la foto del mio profilo, che non sia il minimizzare la questione ("ma sì, che cambia?")


Non ho intenzione di mostrare a tutti le mie vacanze, le mie serate, i miei migliori amici e la mia famiglia. Chi vuole vedere qualche foto mia viene a chiedermela, accendo il pc e gliela mostro. Se gli interessa. Se vuole sapere come ho passato e come passo il mio tempo. No. Non un pacchetto con dentro i miei effetti personali in pasto a tutti, tutto, lasciato lì incustodito, NO.

Si rischia di essere moralisti, bacchettoni, catastrofisti, esagerati. Ne sono conscia. Ma infatti su facebook io ci entro tutti i giorni. Come al solito non mi tiro fuori dal mucchio. Pongo solo qualche distinguo a fronte di chissà quanti altri distinguo totalmente taciuti. Non voglio solo criticare, anche porre in modo critico delle domande che non riesco neanche del tutto a risolvere.



La questione non si riesce a porre nei  termini del PERCHE' mettiamo tutte queste cose su facebook, ma casomai nei termini del PERCHE' NON DOVREMMO.
E qui ovviamente i nostri metodi conoscitivi e critici vanno in tilt. Ma non è un problema di nessuno. E' la nostra epoca ci ha programmati così.

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sabato, agosto 22, 2009 16:01

Hard times
in sul leviatano, la moralista, sangue acido

 

"Questo non è mai stato un foglio di partito e il Pdl si illude se pensa lo possa diventare. La famiglia Berlusconi e gli altri azionisti da me si aspettano molto tranne una cosa: che trasformi il Giornale in un megafono di Berlusconi. Non sarei in grado. Mi manca la stoffa del cortigiano"

Feltri su IL GIORNALE.


Benvenuto, Direttore.

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martedì, luglio 14, 2009 01:00

Beppe Grillo for President.
in sul leviatano, la moralista, sangue acido

Io sul sito di Beppe Grillo non ci vado mai, ma la notizia “più divertente del decennio”, come commenta il bel Marco Travaglio, merita anche qualche disagio intestinale.  La faccenda presenta un aspetto triste e uno divertente, o forse è semplicemente tutto “tristemente divertente”, per dirla con il caro Caparezza.

La parte triste è il mio disagio intestinale che sorge nel momento in cui vengo a contatto con cyber reliquie di quell’individuo. Le sue solite cosine, la bassezza linguistica, morale ed intellettuale, l’inciviltà dei toni, della presunzione e della faziosità, il melodramma esasperato ed urlato dell’eroe romantico e postmoderno allo stesso tempo, la provocazione fine a se stessa, la tensione del pathos sempre alta, sempre palpabile. I termini scadono il 21, lui si presenta il 13, cerca di iscriversi alla circoscrizione di un paesino a caso e attendiamoci il grido dell’agnello sacrificale perché l’iscrizione non può essere convalidata, non importa se non è residente, è solo un CAVILLO!

La parte divertente è che se dovesse ottenere le firme (c’è gente che pensa che sia Gesù KKKristo Superstar sceso in Italia per la redenzione e la polluzione generale, e tanta anche!), e le firme le otterrà subito se davvero gli venisse convalidata l’iscrizione, alle primarie lo voterebbe una marea di gente! Anche gente a caso che al pensiero di poter pestare le uova in casa della vecchia zia e poi scappare via si entusiasma parecchio. Coraggio, le giostre sono in città, e costano solo UN EURO!  Quanti dindin nelle casse del PD, ma i soldi non danno la felicità! Ci si ritroverebbe come leader Beppe Grillo. E l’aspetto totalmente esilarante della questione sarebbe che smontate le giostre tutti gli allegri birboncelli tornerebbero a casa loro! Ma dove sono i milioni di votanti delle primarie, ci si domanderebbe? SI sono forse tutti ritirati per deliberare nelle toilettes di casa loro?

 

Che poi non c’ha neanche senso stare qui a rinfacciargli che lui c’aveva le liste comunali che hanno fatto flop, perché non si faceva un partito per fatti suoi se c’aveva il coraggio, perché è ovvio che è una Prima Donna col culo assicurato per milioni di dollari, come Jennifer Lopez. Che altro aggiungere. E’ tutto architettato alla perfezione.

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giovedì, giugno 25, 2009 23:43

Sono sempre più scandalosamente inscandalizzabile
in sul leviatano, la moralista, grandianalisiculturali

Sono sempre più scandalosamente inscandalizzabile.
E' COLPA DEL POSTMODERNO! mica mia.
Ormai il postmoderno è sempre la causa, l'effetto, la conseguenza e le patatine fritte! Sono notevolmente acuta.
Sono talmente tanto destrutturata e cartesianamenteesageratamentemetodicamente dubbiosa di tutto (un calderone di porcherie) che non so neanche quantificare la necessità di reattività alle notizie di questi ultimi giorni, riguardo il nostro Presidente.

Mi sembra che “se sta a parlà de tutto e de gnente”, per dirla con don Pizarro.  Io leggo ancora La Repubblica ma talvolta ha degli eccessi notevoli, si sconfina troppo nel gossip insistente e martellante, nel ricamo metafisico, nella tipica retorica femminista, moralista, politically correct, vagamente cattolica, di centrosinistraoldstyle eblabla. Oh nzomma, io mica sono una lettrice del Foglio, né una giovane azzurra, però certe cose alla lunga stancano, e mi rendono anche disaffezionata a una serie di scrittori e giornalisti che invece tendenzialmente apprezzo.

Pubblico, privato, e va bene, è SILVIO, tutto è concesso, con lui si gioca sporco e vabenetuttoma non lo so, un po’ mi sono saturata. La gente, sì ha il diritto di sapere, ma non bisogna esagerare (e in tutto questo, comunque, la gente al momento non ne sa quasi niente. Quindi questa campagna di discredito dov’è condotta? All’estero e tra persone che già non lo votavano. Non è che sia cambiato qualcosa)

 Io non so se sia giusto che uno venga fotografato con un teleobiettivo nell’interno di casa sua, comunque. Fin quando sono in aeroporto d’accordo. Ma dentro casa no, è troppo. C’erano le donnine nude, va bene, ma quindi? All’epoca si parlò di Saccà e la cosa finì nel nulla. Quell’argomento aveva tanta rilevanza penale. Invece oggi si vedono questi party a Villa Certosa,  si vedono un sacco di persone che partecipano, e si divertono e soldi, cibo, dj, figa. Ma non è che ci sia la prova della cocaina. Non è che ci sia la prova che siano tutte figone candidate o piazzate nelle TV. Non è che ci siano evidenze schiaccianti di orge folli. Ma questo non vuol dire che io giustifichi il Premier o creda che sia immacolato, magari fa dei party megalibertini o cosa. Ma non ci sono prove di questo. Io so a limite che c’è un giro di favori e di ragazze, e via dicendo, lì attorno. Ma lo so per delle intercettazioni precedenti.  Non per questa mania da gossip che sta imperversando.  

E ad ogni modo io non trovo estremamente nuovo e scandaloso in questa vicenda. Mi sembra sempre la vecchia storia. Dimettere? Ma dimettere per cosa? Si sarebbe dovuto dimettere quando un tizio è stato ritenuto colpevole di essere stato corrotto da lui, sentenza alla mano. Ma penso che il lodo Alfano tendesse vagamente ad evitarlo, questo fatto. Se non si è dimesso allora, si dimette ora perché si è scoperto che si faceva le tipe a Palazzo Grazioli? Mi sembra banale anche da concepire, come cosa.

E tra l’altro, Berlusconi è andato con una escort pagandola di sue tasche, ma con una tipa che era stata portata dal tizio per fare bella figura. Su questo Ghedini c’ha ragione, volgare o non volgare che fosse. E comunque nel caso di una escort si parla sì di merce, altrimenti non si capisce perché ci sia di mezzo un rapporto economico. Ma LIBERA NOS A MALO, le femministe hanno tuonato.

E in ogni caso, anche se l’avesse pagata. Qual è il problema dell’andare con una escort? Lo fanno un sacco di persone con i soldi, è solo una prostituta dei ricchi. E qual è il problema dell’andare con una prostituta? Ok, una alta carica dello Stato non dovrebbe perché in linea di principio la prostituzione è un reato. Ma è un reato perché siamo un paese di ipocriti. Quindi automaticamente per me nel paese che vorrei il problema non si porrebbe. Il problema arriva quando uno promette le candidature, cosa che comunque è successa. Ma molta gente si scandalizza per l’escort. O per la ragazza immagine che va alle feste perché pagata. Esistono queste cose, ma perché dobbiamo sempre e solo disapprovare, esistono e hanno il loro perché di esistere.

Ecco, odio che questa vicenda sia stata l’occasione per fare i soliti discorsi triti e ritriti. Io ho letto alcuni editoriali inglesi e americani, e il problema esiste, non sto dicendo che sia una bolla di sapone montata ad hoc dal gruppo L’Espresso (che poi che complotto possono fare ste persone, se la maggioranza dei media in Italia non appartiene a loro e anzi gli è avversa? Mah). Però non vedo nulla di nuovo all’orizzonte e soprattutto niente di particolarmente screditante in eccesso dal solito. E non solo Silvio non si dimetterà, com’è logico che sia, ma la legione rimarrà a fargli il quadrato esattamente come sempre. ITALIA, FORZA.

In tutto questo, revoco a Franceschini il mio amore. Chi nasce DC non può che amare follemente le poltrone. Ma non credo che al PD ci siano poltrone. Solo sedie di design minimalista, molto colte e notevoli e anche molto scomode per starci seduti. E non si è accorto nessuno che tra un poco rimangono solo quelle, nel loft dalle pareti bianche così minimal che non c’è dentro più nulla. Allora ha ragione Berlusconi, lui lo fa per noi italiani. Se si dimette lui in che mani ci lascia?

 

ITALIA, FORZA.

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domenica, maggio 10, 2009 11:02

Novità in edicola
in follia, la moralista, grandianalisiculturali

Non c'è più bisogno di fare tre anni di IED!

Allegria, gente!

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venerdì, maggio 08, 2009 12:58

Era sempre presente
in sul leviatano, la moralista, grandianalisiculturali

"Il padre di Noemi era sempre presente".
"E cosa faceva quando facevano il karaoke?"

["Premeva play"]


Ghedini potrebbe averla come frase su Facebook: Ma va lààààà!
Da milanese incancrenito proprio.
Ad ogni modo è proprio un avvocato-archetipo.

Hanno perso tutti.
Tempo, principalmente.
Io almeno nel mentre recensivo i Depeche Mode.
Dove siamo arrivati.

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domenica, aprile 26, 2009 17:31

I Am PD
in follia, la moralista



Oh che bello meno male che so usare photoshop, queste sono piccole soddisfazioni della vita!

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domenica, aprile 19, 2009 22:11

Finiana
in 2penny-anthropology, la moralista, sangue acido, grandianalisiculturali

Su motivo del caro Fini, anche io commento dopo 3  giorni i fatti di cronaca.
Ho visto oggi Il processo a Vauro di Sabrina Guzzanti, e il mio commento per la sala stampa è "Elle est l'empire à la fin de la decadence".

A parte gli scherzi, ma si sente divertente? Siamo messi bene in Italia, culturalmente parlando, se Beppe Grillo e Sabrina Guzzanti sono i comici più amati dalla gioventù. Non so, un comico è un comico, giusto? Non lo si apprezza per come la pensa o per quello che fa socialmente, in primis lo si apprezza perchè FA RIDERE fino a piangere. Se fa satira, mica deve dirci come le cose stanno esattamente, deve solo parlare in modo divertente su come stanno le cose, perchè com'è che le cose stanno dovremmo già saperlo da noi, leggendo, informandoci, appronfondendo. Invece la tendenza è ormai quella di aspettare come gli uccellini nel nido il verme mangiucchiato dalla mamma uccello. E questa tendenza vende benissimo gente come Grillo, ad esempio.

Ad ogni modo, tornando a Sabrina Guzzanti, è sempre più caricaturale. Ma di se stessa. E' caricaturale e priva di slanci creativi, di idee, non c'è sperimentazione nel suo lavoro. Sarei tentata a compatirla, ma non lo faccio. Lei in TV ci va, è nel mainstream, è comunque apprezzata, e gente come lei chi la toglie dal posto ormai? E' come se fosse CATEGORIA PROTETTA. "Mandano via la Guzzanti". EPURAZIONE! (Con questo non giustifico quello che è successo a Vauro, sono cose diverse! Mica si può mandare a casa una persona perchè fa satira. Si dovrebbe poterla però mandare a casa se non fa ridere.) Ma ok, voglio prendere atto di tutti i suoi fan e quindi basta. Cosa di cui pochi hanno tenuto conto quando hanno mandato via Luttazzi, tra l'altro. "Non fa ridere punto. E' volgare e basta punto." Lei ha puntato tutto sul vittimismo (inizialmente giustificato), sul sentimentalismo, sull'ingiustizia, si è reinserita nel mainstream per il DIRITTO ALLA SATIRA, per il SOCIALE, ed ora eccola lì col sedere incollato. E chi la scolla più, chi!!!!!
Ogni epoca ha il suo mainstream che si merita, credo.

Quanto sono integralista. LO SO.

Ps: ho visto Bollito misto con mostarda, spettacolo di Luttazzi del 2005. Era gasato per la vittoria alle amministrative. Ma al di là di questo, più va avanti con gli anni e più si inacidisce! E' cosa buona e giusta.

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venerdì, febbraio 27, 2009 23:18

Ma cos'è questa crisi?
in la moralista, grandianalisiculturali

Il Festival di Sanremo in pompa magna in piena crisi non è una cosa vergognosa e disdicevole. Il suo background è la pubblicità. Crisicrisicrisi, calo della produzione, inflazione alle stelle, licenziamenti, non ci sono soldi, ma siamo sempre inondati dalla pubblicità. Ci sono cose che non decadono. "Riunciate all'opinione della parte del leone e chissà che la crisi finirà". Non sappiamo essere che questo ormai. Questa società, questo modo di essere, ce l'abbiamo nel sangue. Nell'anima. Ce l'hanno impiantato nel DNA. Ormai non possiamo più farne a meno. Lo sceriffo di Nottingham vuole anche l'ultima monetina del piccolo coniglietto nel giorno del suo compleanno. Al coniglietto viene un po' da piangere, ma poi gliela dà.

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giovedì, febbraio 12, 2009 22:20

Coraggio!
in emo tive, la moralista

Al mondo manca proprio un nuovo artista.
Un altro grande fotografo.

Avanti IED, alla riscossa.

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